Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

VIDEO – Sanitari per Gaza, Flash mob all’esterno dell’Ospedale Civile, Il Sindaco Cacciotto: riaffermiamo la dignità della persona, il diritto alla vita, non ammaliamoci di odio

VIDEO – Sanitari per Gaza,  Flash mob all’esterno dell’Ospedale Civile, Il Sindaco Cacciotto: riaffermiamo la dignità della persona, il diritto alla vita, non ammaliamoci di odio

“Nel rendere onore al sacrificio delle vittime a Gaza, c’è quindi un messaggio molto chiaro:  la comunità internazionale, la comunità locale, hanno bisogno di riaffermare la dignità della persona umana, di dare valore alle relazioni, alla cura reciproca,  all’attenzione.  Questa è l’unica via per non ammalarci di odio, l’unico antidoto contro il dilagare della violenza e dei soprusi. Si fermi quella che è una vera e propria pulizia etnica, la comunità internazionale riaffermi il diritto alla vita senza sé senza ma. Perché quello che sta succedendo a Gaza non è umano, gli operatori sanitari morti a Gaza, al loro coraggio, alla loro testimonianza e umanità va il nostro silenzioso e commosso ringraziamento, a voi che ogni giorno svolgete il vostro lavoro di prossimità alle persone, il grazie di tutta la comunità locale, in ogni ambito impegniamoci per contribuire a costruire un futuro di pace, di giustizia, per resistere alle prevaricazioni e alla violenza”.

Sono le parole del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto intervenuto ieri al flash mob tenutosi nel piazzale antistante l’Ospedale Civile di Alghero. Era l’adesione della nostra città, degli operatori Sanitari, medici e paramedici, promosso dal movimento #DigiunoGaza e Sanitari per Gaza, svoltosi in contemporanea in più di 230 ospedali italiani, nel corso del quale sono state accese torce, candele e lampade per illuminare simbolicamente la notte di Gaza.

Alla chiamata dei sanitari  dell’Ospedale di Alghero,  hanno risposto a centinaia, gremendo lo spazio antistante l’Ospedale Civile. Una presenza composta, senza nessun accenno polemico, senza alcuna tensione, ma con una predisposizione all’ascolto, alla riflessione per quanto sta avvenendo in Palestina e a Gaza. Sono stati letti i nomi di centinaia di persone uccise a Gaza, tutti medici o paramedici operanti negli  ospedali Palestinesi. Un modo tangibile per condannare il genocidio in corso e ricordare i 1.677 sanitari uccisi a Gaza. 1677 uomini e donne uccisi, ed è per questo che i sanitari hanno chiamato alla riflessione i convenuti. Uccidere chi nella vita ha scelto, per professione, di salvare le vite di altri, è un po la testimonianza di questa barbarie che si sta consumando in Palestina. Una atrocità che ieri si è denunciata, in maniera decisa, usando parole pesate, toni pacati mai fuori dalle righe. Le parole scandite dal personale in camice bianco, fuori dall’orario di lavoro, sono state accompagnate da lunghi momenti si silenzio, quasi surreale.

E la nostra scelta di riportare solo parte delle dichiarazioni del nostro Sindaco, non di altri, è per tenere unito il coro, fatto di tutte le persone che hanno voluto dare prova tangibile che quello che sta avvenendo a Gaza non è umano, non trova giustificazione, quando a pagare un prezzo altissimo sono donne bambini.

Ieri ad Alghero è andata in scena una rappresentazione che ha evidenziato la sensibilità della nostra città, una opposizione all’odio dilagante, e la richiesta incondizionata di pace.

E quello che in queste ore sta avvenendo in Italia, è la testimonianza che le persone dal basso, in maniera partecipata e pacifica,  possono dare segnali forti agli organi decisori, che purtroppo latitano. E non è una questione solo e unicamente politica, è una questione di sensibilità, di giustizia, di dichiararsi senza dubbio da che parte si stà, e da quella parte stanno le persone che non si sono assuefatte alle pillole di atrocità, di distruzione, di lacrime e sangue che ogni giorno e a tutte le ore sono dentro le nostre case. Quello che non si deve fare, oggi, è perdere la sensibilità e i sentimenti e la voglia di indignarsi e ribellarsi a queste nefandezze, perché è ora, tutti insieme di dire BASTA!


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