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Laura Di Napoli al quindicesimo giorno di sciopero della fame contro il Decreto Sicurezza

Laura Di Napoli al quindicesimo giorno di sciopero della fame contro il Decreto Sicurezza

Laura Di Napoli al quindicesimo giorno di sciopero della fame contro il Decreto Sicurezza. Appello alle Regioni Sardegna e Toscana: agire in difesa della Costituzione.

Montecatini Terme, 24 maggio 2025  – Nessuno Tocchi Caino e l’Associazione Tonino Pascali – Sardegna Radicale denunciano con forza la gravità del Decreto Legge Sicurezza, che mina i diritti fondamentali della persona e rischia di infliggere un colpo durissimo allo Stato di diritto e al tessuto economico del nostro Paese.

Laura Di Napoli, militante radicale, è oggi al quindicesimo giorno di sciopero della fame, un’azione nonviolenta per difendere il diritto dei detenuti a manifestare pacificamente il proprio dissenso, senza essere puniti con la revoca delle misure alternative. Si tratta di una battaglia per il rispetto del diritto allo sciopero, sancito dalla Costituzione, e per la tutela della libertà personale, oggi gravemente compromesse da questo decreto.

Rivolgiamo un appello alla Regione Autonoma della Sardegna e alla Regione Toscana, affinché si assumano la responsabilità di non limitarsi alla condanna simbolica, ma promuovano un ricorso alla Corte costituzionale ai sensi dell’articolo 127 della Costituzione. È un passo necessario per impedire che norme in evidente contrasto con i principi fondamentali dell’ordinamento possano produrre effetti devastanti.

Il decreto, oltre a colpire le garanzie dei detenuti, rischia anche di chiudere 800 aziende italiane, colpendo interi settori produttivi e aggravando le diseguaglianze.

Lo sciopero della fame di Laura Di Napoli è un atto di resistenza nonviolenta che interpella la coscienza civile e istituzionale del Paese. La Toscana e la Sardegna possono – e devono – fare la loro parte, nel rispetto del patto costituzionale


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