Alghero,– La casa di rappresentanza del Comune di Alghero si prepara a collocarsi nella Villa Maria Pia, il complesso monumentale storico, antica sede della Colonia Penale e azienda agraria di Cuguttu. E’ l’inizio di una nota stampa, che prosegue: ” Procedono i lavori per l’allestimento della sala del Consiglio comunale che dovrà aprire i battenti tra circa un mese, al termine degli interventi di adeguamento dopo il trasferimento degli arredi e dei banchi e impianti immagazzinati da tempo al Quarter. “Un patrimonio del Comune di Alghero, immobile bellissimo e sede adeguata e prestigiosa per l’Assemblea Civica – commentava il Sindaco Raimondo Cacciotto che stamattina aveva svolto un sopralluogo insieme all’Assessore al Demanio Enrico Daga. “Oltre a sede del Consiglio – aggiungeva l’Assessore– la previsione è di aprire l’intera struttura per una serie di utilizzi di tipo culturale, ricreativo, ma stiamo pensando ad un utilizzo polifunzionale, al recupero delle stanze, della foresteria. Era il 3 Gennaio 2025 .
Da allora si cominciò a parlare pragmaticamente di Villa Maria Pia, quel gioiello incastonato fra Viale Burruni e lo sterrato misto a degrado all’interno del reticolo viario. Da allora un susseguirsi di polemiche sul da farsi e soprattutto sul non da farsi. L’idea di portare i Consiglieri Comunali a Maria Pia prese una accelerata quando cominciò a far capolino in quell’immobile il Sindaco Cacciotto, l’Assessore Daga, il Presidente de Consiglio Comunale Pirisi. Ognuno, a vario titolo, spingeva per portare a compimento un intuito, una idea, per restituire ai Consiglieri la dignità di essere ospitati in un luogo consono, avendo uno scranno su cui poggiare le carte, e una sedia nella quale far accomodare il corpo dando libertà alle gambe di muoversi senza sconfinare nella rozzezza e nella volgarità. Tutto pensato pro tempore, nelle more che i locali di Via Columbano ( campa cavallo) tornino come sede dell’istituzione. E più che polemizzare sullo stato dell’arte dei lavori in Via Columbano, dei quali non se ne sa più nulla, se non che l’Assessore ci sta lavorando, la polemica su sposta su Maria Pia. E come sempre accade, la polemica politica rovente, crea uno spot incredibile per tutti gli attori in scena, ma fa partire contestualmente una clamorosa macchina della disinformazione. Villa Maria Pia diventa l’ombelico di Alghero, promossa d’imperio a “nuova sede del Consiglio Comunale”, diventata via social la nuova casa della politica che bisognava inaugurare con tanto di spumante e pasticcini.
E che non stiamo raccontando fantasticherie, lo si potrà desumere alla “prima “ ufficiale, quando si vedranno gli scranni appiccicati l’un all’altro, a una distanza “non regolamentare”, con spazi impossibili e percorsi obbligati in entrata e in uscita: un budello. Ma la macchina delle fake siccome era già partita, appena saputo di un evento di alto profilo fra istituzioni dl territorio, non di partito, ed è questa l’altra falsa notizia, parte l’azione demolitrice dell’opposizione, che solleva un “ius prime noctis” che non si poteva lasciare all’ex Sindaco Mario Bruno, richiamato sulla scena, da vero dominus, con fantasmi evocati che si potrebbero materializzare ai danni dell’attuale alcade di Alghero. Roba da incubi figli di abbondanti libagioni e bevute di vino novello. Quasi che l’Associazione Maestrale, ad Alghero fosse nata di colpo, in questi giorni, per prendersi la scena, e adombrare gli attori principali. Eppure sarebbe bastato seguire la conferenza stampa tenutasi nella sede Comunale in Piazza Porta Terra, alla presenza del Sindaco Raimondo Cacciotto con l’assessora all’Istruzione Raffaella Sanna, il Presidente di Maestrale Roberto Tedde e la vicepresidente Gabriella Esposito, il socio-fondatore dell’associazione Mario Bruno, i dirigenti scolastici Mario Peretto e Angelo Parodi, l’ex segretario generale del Comune di Alghero Tonino Puledda, e il docente di diritto amministrativo dell’Università di Sassari Domenico D’Orsogna. Tutto in linea e al pari di come era avvenuto con chi precedeva nell’amministrare, una ospitalità dovuta a una suola di formazione politica e amministrativa.
L’evento di notevole portata per contenuti e presenze qualificanti era calendato da tempo , e se ne trova traccia abbondante, e parliamo dell’8 Febbraio scorso.
Ora si grida alla vittoria perché si prende atto che i lavori a Villa Maria Pia non sono ne ultimati ne i locali sono pronti, e si piega politicamente quanto avvenuto parlando di “restituzione di dignità al Consiglio e i consiglieri”. Una forzatura dove si fa fatica metabolizzare il nuovo destino di Villa Maria Pia che si candida ad essere uno spazio polivalente, di collegarsi alla cittadella sportiva e perché no, con l’area del Calich, presidio ambientale di pregio. Il complesso di Maria Pia un centro della vita sociale, sportiva, aggregativa, espositiva a disposizione della città di Alghero. E su questo chi non è d’accordo?








