CENTRO STUDI AGRICOLI – RILANCIO AGRICOLTURA E DELL’ALLEVAMENTO IN SARDEGNA – DOPO 20 ANNI DALLA RIFORMA DEGLI ENTI AGRICOLI – E’ URGENTE UNA RISTRUTTURAZIONE DELLE AGENZIE ARGEA – LAORE E AGRIS AD AFFERMARLO TORE PIANA PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE AGRICOLA CSA, I FUNZIONARI DELLE AGENZIE SPESSO APPAIONO NEMICI E NON AL CONTRARIO AMICI DEGLI AGRICOLTORI – I TROPPI RITARDI E TROPPA BUROCRAZIA RISCHIANO DI PROVOCARE IMMINENTI PROTESTE DI PIAZZA DEL MONDO AGRICOLO SARDO. CHI HA RESPONSABILITÀ ISTITUZIONALI DEVE INTERVENIRE A FAVORE DI AGRICOLTORI E ALLEVATORI.
Il comparto agricolo e dell’allevamento in Sardegna nel 2024 è arrivato a un bivio, o si cambia o si soccombe. Una cosa è certa afferma Tore Piana, presidente della attivissima Associazione agricola Centro Studi Agricoli, le troppe e impossibili regole, la troppa burocrazia, i ritardi dei pagamenti PAC e l’assenza di una Legge Regionale di Orientamento e indirizzo a medio e lungo respiro nel comparto agricolo Sardo, porteranno a un immediato tracollo dell’economia agricola Sarda. E’ necessario che con estrema urgenza, venga discussa e approvata una Legge Regionale di Orientamento agricolo che guardi a un medio e lungo periodo di programmi e di interventi, non è più accettabile che come oggi, gli indirizzi agricoli della Sardegna siano affidati esclusivamente ai programmi PAC e del PSR/CSR. Bisogna capire che la Sardegna ha una sua specificità diversa dalle altre regioni Italiane e da altre Nazioni Europee. Le regole della UE potranno essere ben applicate in Francia, in Germania, in Olanda in alcune Regioni Italiane come il Veneto o la Lombardia, MA NON IN SARDEGNA, continua Tore Piana. In Sardegna vanno salvaguardate le specificità, le zone interne, l’allevamento in brado e semibrado con pascoli unici e di altissimo valore, invece oggi, quello che è un valore unico della Sardegna, viene visto e considerato, dai burocrati Europei ma anche Italiani e anche Sardi, come una negatività da combattere. Troppo spesso la burocrazia degli Enti, appaiono più come NEMICI degli agricoltori e allevatori Sardi, una cosa assurda che va subito combattuta e cambiata, afferma con decisione Tore Piana. In questa ottica è imprescindibile attuare una ristrutturazione delle Agenzie Agricole Sarde, che le vede protagoniste della ripresa del comparto e non come oggi come un freno. Dobbiamo riportare ad esempio i tecnici nelle aziende agricole per fornire assistenza , come lo era 8 anni fa con l’agenzia LAORE SARDEGNA oggi trasformata in una SECONDA AGENZIA DI PAGAMENTO E ISTRUTTORIA PRATICHE, dobbiamo applicare e trasmettere la ricerca alle aziende agricole dell’AGENZIA AGRIS , dobbiamo completare soprattutto la riforma dell’Ente Pagatore Sardo ARGEA OP, oggi autonomo solo al 50% per il motivo che i controlli delle domande e una parte delle istruttorie per l’avvio dei pagamenti viene svolto ancora a ROMA dalla società LEONARDO SPA. A cosa serve avere un’Agenzia regionale ARGEA che non dispone di propria autonomia? Come Centro Studi Agricoli vogliamo avere ARGEA completamente funzionante e interamente gestita in Sardegna e strutturate bene per RISPETTARE GLI IMPEGNI E LE DATE CERTE SUI PAGAMENTI PAC E PSR/CSR, altrimenti sarebbe stato bene restare in AGEA NAZIONALE, senza spendere milioni di Euro dei SARDI per la sua creazione e per il suo attuale funzionamento, afferma Tore Piana, Come Centro Studi Agricoli entro il 15 Marzo 2025 presenteremo una proposta operativa, di strutturazione delle tre Agenzie Agricole e le consegneremo alla Presidente della Regione Todde, all’Assessore regionale all’agricoltura e a tutti i consiglieri della commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, conclude Tore Piana
Cagliari lì 26 Febbraio 2025 Tore Piana Centro Studi Agricoli








