Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 12:09

Un Nissen hut a Maristella necessita di attenzione e manutenzione. Un manufatto ampiamente utilizzato durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale

Un Nissen hut a Maristella necessita di attenzione e manutenzione. Un manufatto ampiamente utilizzato durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale

Un Nissen hut è un tipo di capannone prefabricato a forma semicilindrica, comunemente utilizzato come rifugio o struttura temporanea. È caratterizzato da una struttura in metallo e rivestimento in tela o legno, ed è progettato per essere facilmente montato e smontato.I Nissen huts sono stati ampiamente utilizzati durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale come alloggi per soldati, magazzini e spazi per uffici. Oggi, possono essere impiegati in contesti di emergenza, come rifugi temporanei in caso di calamità naturali, oppure per scopi industriali e abitativi. Il termine “Nissen hut” prende il nome dall’architetto britannico Peter Norman Nissen, che progettò questo tipo di costruzione durante la Prima Guerra Mondiale. Nissen presentò il suo design nel 1916 come una soluzione pratica per le esigenze di alloggio temporaneo.

Questa struttura, ancora oggi,  continua a essere di interesse in ambito architettonico e ingegneristico per la sua praticità, economia di costruzione e versatilità d’uso.

Bene un Nissen hut, chissà quante volte lo si è guardato transitando per Maristella,  dove questa struttura è presente proprio all’uscita direzione Lazzaretto o sulla sinistra, proprio all’ingresso della Borgata.

Quello che a prima vista  è un ammasso di onduline arrugginite,  crea persino problemi.  L’altro giorno è stata notata persino una pattuglia del Corpo di Vigilanza Ambientale della Forestale, che era sul posto per controllare e mettere in sicurezza parti di lamiera che erano state divelte dal forte vento che ha flagellato Alghero.

Questa struttura è un reperto storico tutelato, e allora è spontaneo chiedersi del perché se questa è una struttura che non si può né rimuovere né abbattere,  non la si recupera per renderla fruibile alla collettività.

Qualche anno fa ospitava i cacciatori che si radunavano, oggi si potrebbe ipotizzare un museo degli attrezzi dell’agricoltura, coadiuvato da reperti fotografici a testimoniare il passato di Maristella Borgata della Bonifica della Nurra algherese oggetto di profonda trasformazione, una su tutte l’aver abbandonato la sua vocazione vitivinicola che ora a piccoli passi si sta convertendo in olivicoltura.

In conclusione questo manufatto allo stato attuale è pericoloso,  le lastre di onduline  metalliche potrebbero staccarsi al transito di qualcuno ignaro del pericolo. Un manufatto tutelato che poggia su un terreno 

demaniale e allora forse sarebbe il caso che l’amministrazione cercasse di interloquire con la regione per reperire risorse e mettere in sicurezza una struttura, che ripetiamo non tutti sanno essere un reperto storico, un Nissen hut, appunto. 


Condividi: