In queste ore le nostre caselle di posta elettronica sono state raggiunte da un messaggio inviato da serviziocommissioni@pec.
Nel messaggio il Presidente della Commissione ci invita inoltre a predisporre una memoria scritta da illustrare nel corso dell’audizione sulla base del testo unificato raggiungibile attraverso il link.
Seguendo il link si scopre, incredibilmente, che il testo non è consultabile, ci siamo preoccupati e allarmati ipotizzando si trattasse di hakeraggio di un account e sito istituzionale. Ma non è così perché il messaggio è autografo, è vero.
Infatti nei giornali di oggi l’on. Solinas smentisce se stesso giustificando il pasticcio con un errore materiale e invitando a non tener conto del testo di legge unificato elaborato dalla Commissione.
Tutto questo ha il sapore della beffa, in quanto non c’è stato alcun errore. Il testo è quello già preconfezionato da portare in Consiglio Regionale con alcune modifiche e il cambio della numerazione degli articoli che di certo non migliorano la legge in discussione.
Resta intatto l’effetto nefasto che questa legge avrà su tutti i beni paesaggistici tutelati dal Piano Paesaggistico Regionale, sull’intera fascia costiera e, grazie alla definitiva stabilizzazione del piano casa, sui centri urbani consolidati.
Questi fatti confermano la poca attendibilità delle dichiarazioni del presidente Pigliaru di voler stralciare gli articoli e le parti più criticate della legge e la scarsa credibilità di questa fase di “ascolto”, inventata all’ultimo momento per compattare una maggioranza in Consiglio Regionale sempre più sgretolata.
È l’ennesima prova della scarsa attenzione della Giunta Regionale ai pareri espressi dai portatori di interessi diffusi (in particolare quelli delle Associazioni ambientaliste), più attenta invece a quelli di costruttori e speculatori interessati ad occupare spazi ancora integri delle coste sarde e nelle aree agricole e ad ampliare le costruzioni esistenti lungo la fascia costiera e sulla battigia. – conclude Carmelo Spada ( Delegato WWF Sardegna) e Graziano Bullegas (Presidente Italia Nostra Sardegna)








