Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 19:42

L’Alghero ha bisogno della spinta di Alghero, i giallo rossi contro la capolista Usinese Sabato a Maria Pia provano il sorpasso

L’Alghero ha bisogno della spinta di Alghero, i giallo rossi contro la capolista Usinese Sabato a Maria Pia provano il sorpasso

Siamo a -2 dalla partita che l’Alghero giocherà sabato fra le mura amiche contro la prima in classifica Usinese. Si dirà, non è la partita decisiva! forse aggiungiamo noi ma potrebbe essere cruciale per il proseguo del campionato visto in un’ottica finale. Quella contro l’Usinese è la partita preparatoria, con l’intervallo in trasferta contro il Fonni, dell’altra ancora gara, in casa,  quando verrà ospitata la Nuorese, altra squadra protagonista al vertice di questo campionato di promozione regionale.

Tre partite che a nostro modesto parere disegneranno il futuro del campionato della Alghero. Un futuro composto da 13 partite , abbordabili e per niente irresistibili, 13 partite che potrebbero portare molto lontano e accarezzare il sogno preventivato quest’estate nella Riviera del Corallo. Parliamo di impresa, di una squadra che si è modificata notevolmente camin facendo, che ha cercato e trovato dei correttivi, che ha investito tanto e che ora prova, una volta raggiunti gli equilibri psicofisici e in campo, ad assestare il colpo da maestro a questo campionato.

Si tratta di un’impresa indubbiamente, e per fare questo non c’è bisogno solamente di 11 baldi giocatori in campo, molti dei quali con grande esperienza maturata  sui campi di calcio regionali e non, che sanno come gestire lo stress e la tensione pre gara, c’è bisogno dell’uomo in più, e non è una frase fatta, c’è bisogno del pubblico.

Sabato a Maria Pia ci saranno molti tifosi che arrivano da Usini, città distante da Alghero qualche decina di chilometri, ed è chiaro che la tifoseria locale deve essere organizzata e conscia che i giocatori di casa vanno spinti con l’entusiasmo che deve contraddistinguere partite di questa portata.

Potrebbe anche essere che l’impianto “Pino Cuccureddu” di Maria Pia sarà troppo piccolo per contenere tutti, ce ne faremo una ragione, ma anche stretti stretti bisogna tentare una spinta che la città deve dare a questa squadra, che, con grande impegno e determinazione, sta cercando di riportare il calcio che conta, su palcoscenici che si addicono a una città come Alghero.

Sino ad oggi, forse colpa anche di un tempo inclemente, a Maria Pia non è arrivata la folla calciofila da Alghero. Un po’ un neo, difficile da spiegare e da giustificare, poiché parliamo di una città che ha 44.000 abitanti, e oggi non può lamentarsi della mancanza di offerta calcistica di qualità la domenica. L’Alghero nel calcio offre un prodotto di qualità,  a due passi dalla città, e  questo progetto ha bisogno del calore e della spinta del pubblico, di quello considerato a ragione l’uomo in più.

Sabato alle ore 15:00 a Maria Pia qualunque siano le condizioni meteo, ci sarà caldo,  un caldo derivato dall’alta temperatura della posta in palio,  perché è chiaro che la perdente fra Alghero e Usinese, dovrà giocoforza ridimensionare le proprie pretese e le ambizioni per aggiudicarsi la vittoria finale del  campionato di Promozione 2023 2024.

Ma a prescindere da tutto, dal tifo, dalla posta in palio, dalle tensione che è normale ci sia, si spera che sia una gara corretta, dove sia il calcio sul terreno di gioco a vincere, e la vittoria sia frutto di sana competizione agonistica, il resto, di qualunque cosa si tratti, va lasciato fuori dall’impianto di Maria Pia, con il contributo di tutti i presenti sugli spalti.


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