Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 15:01

Tensione ad Alghero: il Campo di Rugby di Maria Pia si trasforma in uno scontro politico e contenzioso amministrativo. Giocatori e staff in aula

Tensione ad Alghero: il Campo di Rugby di Maria Pia si trasforma in uno scontro politico e contenzioso amministrativo. Giocatori e staff in aula

Non si tratta più di una semplice disputa tra società sportive, ma di un vero e proprio caso politico e burocratico che infiamma anche il Consiglio comunale di Alghero. Al centro della bufera c’è l’impianto pubblico di Maria Pia e la gestione degli spazi tra l’Amatori Rugby Alghero, storico destinatario della struttura dal 1974, e la nuova realtà Alguer Rugby 2024.

A riaccendere il dibattito sono stati i consiglieri comunali di Forza Italia (Marco Tedde, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini), che richiamano la deliberazione della Giunta n. 368 del 17 novembre 2025. Nel provvedimento si certificherebbe che l’impianto è “attualmente detenuto senza titolo”, con la disponibilità di verifiche sui rapporti patrimoniali con l’Ente.

L’Amatori Rugby ha ribadito la disponibilità a far utilizzare il campo all’Alguer Rugby esclusivamente per le partite ufficiali.

L’Alguer Rugby 2024  ha sollecitato il Comune a stilare un calendario completo per l’uso dell’impianto.

Il funzionario comunale preposto ha verbalizzato l’impossibilità di predisporre autonomamente un nuovo calendario senza la modifica dei precedenti atti amministrativi.

I gruppi di opposizione, affiancati dai Riformatori di Alghero, attaccano duramente la maggioranza sollecitando terzietà e imparzialità nella gestione dei beni pubblici:

«Il campo da rugby comunale deve poter essere utilizzato dalle due società cittadine, secondo regole chiare e uguali per tutti. È una questione di principio e di onestà intellettuale. Ad Alghero, invece, l’unico campo attrezzato per questo sport sembra essere diventato un vero e proprio feudo. Il risultato è sconcertante: nessun calendario, nessuna soluzione, tutti a casa.»

L’opposizione solleva inoltre interrogativi su presunti conflitti di interesse e rapporti personali o familiari tra componenti della maggioranza e la dirigenza dell’Amatori Rugby, chiedendo atti formali risolutivi anziché soluzioni di fatto.

In attesa degli esiti del bando pubblico destinato ad assegnare ufficialmente la gestione della struttura, la situazione attuale vede un forte divario tra le due società: Amatori Rugby Alghero è custode della struttura di Maria Pia, le giornate di utilizzo sono tutte sue.

L’Alguer Rugby chiede di potersi allenare tre volte alla settimana, condividente persino il campo di gioco dalle 18,00 alle 21,30. L’Amministrazione Comunale, lo ha confermato anche ieri il Sindaco Cacciotto in aula, sta valutando altre soluzioni. E mentre i cercano soluzioni l’Alguer rugby chiede di potersi allenare.

La cosa certa ad oggi è che l’Alguer Rugby 2024 è autorizzata a disputare a Maria Pia solo le partite casalinghe ufficiali. Per gli allenamenti i giovani sono costretti ad adattarsi su campi sterrati in periferia, asfalto o sull’arenile.

La vicenda ha ormai superato le sbarre del campo sportivo per trasferirsi direttamente nell’aula consiliare di Maria Pia, presenziata da una folta rappresentanza di atleti e staff dell’Alguer Rugby.

Il clima si è acceso  al punto da far balenare  minacce di querele di fronte all’escalation dei toni e agli attacchi personali, il Sindaco ha minacciato azioni legali contro le affermazioni ritenute oltre i limiti del lecito, mentre l’Amministrazione attende l’esito del bando per definire in maniera strutturale l’assetto dell’impianto.

Nel mentre la stagione agonistica è alle porte, i toni son accesi, e una soluzione qualunque essa sia bisogna trovarla, perché colpevole di tutto ciò è il fatto che ad Alghero il campo di Maria Pia sia l’unico regolamentare e omologato, destinato alla sola pratica del rugby

 


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