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Rinnovabili, Tedde-Forza Italia: nessun tutor per la Sardegna, è Todde che deve imparare a governare

Rinnovabili, Tedde-Forza Italia: nessun tutor per la Sardegna, è Todde che deve imparare a governare

Roma, 15 settembre 2026 – «Perantoni parla di “tutor” per la Sardegna e accusa Pietro Pittalis di voler commissariare l’Isola. È una polemica strumentale. Pittalis sostiene lo spunto politico del presidente di Confindustria Orsini che chiede una figura autorevole che possa accelerare le procedure sulle rinnovabili, dare certezza alle imprese e far funzionare una macchina amministrativa oggi impantanata. Se serve un commissario per sbloccare questa situazione, ben venga.
Il vero problema è Todde. La presidente rivendica il diritto della Sardegna a decidere, ma proprio il suo impianto normativo sulle energie rinnovabili è stato ripetutamente censurato dalla Corte costituzionale.
La sentenza n. 28 del 2025 ha bocciato la moratoria regionale che bloccava per 18 mesi la realizzazione di nuovi impianti da fonti rinnovabili. La n. 184 del 2025 ha censurato parti della disciplina sulle aree idonee e non idonee, chiarendo che la classificazione di un’area come non idonea non può trasformarsi in un divieto automatico alla realizzazione degli impianti. Infine, con la n. 144 del 2026, la Consulta ha dichiarato illegittima la sospensione dei procedimenti autorizzativi già avviati e il divieto di presentare nuove istanze nelle aree non qualificate come idonee.
Tre interventi della Consulta che hanno progressivamente smontato pezzi fondamentali della strategia normativa della Giunta Todde. Non è un problema di autonomia: è un problema di capacità di governare nel rispetto della Costituzione, delle leggi nazionali e degli obiettivi europei.
E allora Perantoni eviti le lezioni di autonomia. Perché proprio Todde, quando si è trattato di governare la sanità sarda, ha chiamato dall’esterno Armando Bartolazzi e oggi ha affidato la Direzione generale a Thomas Schael, manager di origine tedesca con una lunga esperienza in altre regioni e con precedenti incarichi commissariali.
Dunque il “tutor” della sanità sarda può arrivare dal continente, mentre una figura autorevole per sbloccare le procedure energetiche diventerebbe improvvisamente un commissariamento dell’autonomia? È una contraddizione che Perantoni dovrebbe spiegare.
E Pittalis non si limita alle dichiarazioni. Ha presentato alla Camera la proposta di legge C. 2781 per modificare l’articolo 41-bis della legge sull’ordinamento penitenziario, intervenendo sul criterio della collocazione insulare degli istituti destinati ai detenuti sottoposti al regime speciale. È un’iniziativa legislativa concreta, non una “lamentazione sterile”.
Perantoni difende Todde. Pittalis propone soluzioni. Questa è la differenza tra chi fa politica e chi fa propaganda.
E Todde dovrebbe smettere di utilizzare l’autonomia come uno scudo politico. L’autonomia non è una patente di immunità dagli errori, né il diritto di approvare norme che poi vengono cancellate dalla Corte costituzionale. È responsabilità, capacità di decidere e capacità di governare.
La presidente faccia quindi la presidente: governi l’energia, risolva i problemi della sanità e produca norme solide. Perché alla Sardegna non serve un’altra lezione sull’autonomia. Serve una Giunta che sappia finalmente usarla nell’interesse dei sardi».

Marco Tedde
Consigliere nazionale di Forza Italia


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