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CSA Tore Piana: La Sardegna deve aprire immediatamente una nuova stagione sul tema della remunerazione delle produzioni agricole e zootecniche

CSA Tore Piana: La Sardegna deve aprire immediatamente una nuova stagione sul tema della remunerazione delle produzioni agricole e zootecniche

 

ASSARI 15 Settembre   La Sardegna deve aprire immediatamente una nuova stagione sul tema della remunerazione delle produzioni agricole e zootecniche perché non è più accettabile continuare a raccontare agli agricoltori e agli allevatori che le cose vanno bene semplicemente perché il prezzo dei loro prodotti è rimasto uguale a quello dello scorso anno   A sostenerlo è Tore Piana presidente del Centro Studi Agricoli che interviene con parole molto dure sul futuro dell agricoltura e della zootecnia sarda

Non prendiamoci in giro dice Tore Piana mantenere il prezzo del latte di pecora a 1 ,40 euro al litro come lo scorso anno non significa mantenere lo stesso valore economico per l allevatore   Se nel frattempo sono aumentati mangimi foraggi energia gasolio manutenzioni medicinali veterinari assicurazioni costo del lavoro trasporti e tutti gli altri costi aziendali allora 1 40 euro di oggi valgono meno di 1 40 euro dello scorso anno   Questa non è stabilità questa è una riduzione del reddito dell allevatore    Secondo il Centro Studi Agricoli l aumento dei costi di produzione comporta per il produttore una perdita di valore superiore ai 20 centesimi al litro rispetto alla situazione precedente   Quando tutto aumenta e il prezzo del latte rimane fermo qualcuno paga la differenza dice Piana e quel qualcuno è ancora una volta l allevatore

Non possiamo continuare a considerare un risultato positivo il semplice fatto che il prezzo non sia diminuito mentre il costo per produrre è aumentato   Il problema però non riguarda soltanto il latte ovino ma l intero sistema agricolo e zootecnico della Sardegna.  Il 7 Censimento generale dell agricoltura Istat fotografa una Sardegna con 47 077 aziende agricole e 1 234 685 ettari di superficie agricola utilizzata.  Tra il 2010 e il 2020 il numero delle aziende agricole è diminuito del 22 ,6 per cento mentre la superficie agricola utilizzata è diminuita  del 7 per cento

Questi numeri devono far paura dice Tore Piana perché dietro ogni azienda che chiude c è una famiglia che perde reddito un giovane che rinuncia a continuare il lavoro dei propri genitori un allevamento che scompare e un pezzo di territorio che viene abbandonato.  La Sardegna non può pensare di fermare questo processo continuando a intervenire soltanto quando arriva una nuova emergenza.  Per il Centro Studi Agricoli è necessario cambiare completamente impostazione

L agricoltore non deve vivere di contributi e l allevatore non deve aspettare ogni anno l intervento pubblico per sopravvivere dice Piana chi produce deve poter vivere del prezzo del proprio prodotto.  Il principio proposto dal Centro Studi Agricoli è chiaro.   Nessun prodotto agricolo o zootecnico sardo deve essere remunerato al di sotto del proprio costo reale di produzione.   Prima bisogna conoscere quanto costa produrre e successivamente costruire un prezzo di filiera equo e trasparente

Non possiamo continuare a stabilire il prezzo del latte senza sapere quanto costa realmente produrlo dice Piana questo sistema deve finire.  Il Centro Studi Agricoli proporrà’ nei prossimi giorni alla Regione Sardegna l introduzione di una legge regionale sulla giusta remunerazione delle produzioni agricole e zootecniche sarde

La proposta prevede l istituzione di un Osservatorio regionale sui costi di produzione e sui prezzi agricoli e zootecnici con il coinvolgimento della Regione di Laore delle organizzazioni agricole delle cooperative delle organizzazioni dei produttori della trasformazione della distribuzione delle università e dei rappresentanti degli agricoltori e degli allevatori.   L Osservatorio dovrebbe rilevare periodicamente i costi reali delle principali filiere sarde dal latte ovino al latte caprino dal latte bovino alle carni dai cereali all ortofrutta dal vino all olio fino al miele e alle produzioni biologiche.  Vogliamo smettere di discutere sui prezzi basandoci sulle opinioni dice Piana vogliamo numeri ufficiali costi reali e trasparenza.  Il Centro Studi Agricoli chiede inoltre che nei contratti di filiera vengano introdotti meccanismi di indicizzazione dei prezzi.  Se aumentano mangimi energia carburanti fertilizzanti trasporti manodopera e altri costi di produzione anche il prezzo riconosciuto all agricoltore deve poter essere aggiornato.  Non può esistere un contratto nel quale il rischio dell aumento dei costi viene scaricato interamente sul produttore dice Piana.  Particolare attenzione dovrà essere dedicata al comparto ovicaprino e al prezzo del latte.  Il primo banco di prova deve essere il latte ovino dice Piana vogliamo sapere quanto costa realmente produrre un litro di latte in Sardegna e vogliamo che quel dato diventi uno degli elementi fondamentali per stabilire il prezzo.  Ma secondo il Centro Studi Agricoli esiste anche un altro elemento che penalizza strutturalmente le aziende sarde. L insularità

Mangimi fertilizzanti carburanti macchinari ricambi e materie prime devono spesso arrivare dalla penisola mentre i prodotti sardi devono affrontare ulteriori costi per raggiungere i mercati esterni.  Non possiamo pretendere che un allevatore sardo sostenga costi maggiori rispetto a un allevatore continentale e poi gli chiediamo di vendere alle stesse condizioni dice Piana il costo dell insularità deve essere riconosciuto nei costi di produzione.  Il Centro Studi Agricoli chiede inoltre un rafforzamento della tutela contro le pratiche commerciali sleali.  L agricoltore è quello che sostiene il rischio climatico il rischio sanitario il rischio finanziario e investe capitale e lavoro ma troppo spesso è anche quello che ha meno forza nella trattativa sul prezzo dice Piana questo squilibrio deve finire.  Parallelamente occorre aumentare la presenza dei prodotti sardi nella grande distribuzione nella ristorazione negli alberghi nelle mense scolastiche negli ospedali e nella ristorazione collettiva.  Prima di andare a cercare nuovi mercati nel mondo dobbiamo essere capaci di valorizzare il prodotto sardo nella nostra Isola dice Piana non è possibile avere una Sardegna che produce qualità e contemporaneamente vedere il valore economico del prodotto finire altrove

Per il Centro Studi Agricoli la giusta remunerazione deve diventare una vera politica regionale.  Una politica che metta insieme costi di produzione prezzi contratti di filiera valorizzazione delle produzioni sarde tutela dalle pratiche sleali e riconoscimento dei maggiori costi derivanti dall insularità.  Non chiediamo privilegi dice Tore Piana chiediamo semplicemente giustizia economica.  Non chiediamo che il consumatore paghi prezzi ingiustificati chiediamo che il valore venga distribuito in modo più equo lungo tutta la filiera.  E soprattutto non accettiamo più che l allevatore sia sempre quello chiamato a pagare il conto.  Il Centro Studi Agricoli invita quindi la Regione Sardegna ad aprire immediatamente un confronto con agricoltori allevatori organizzazioni agricole cooperative trasformatori industria e grande distribuzione.  Non vogliamo l ennesimo tavolo dove si parla per mesi e poi non cambia nulla dice Piana vogliamo un tavolo con numeri responsabilità e decisioni.  La Sardegna rischia di perdere altre aziende agricole e altri allevamenti e non possiamo aspettare che chiudano per poi accorgerci del problema.  Se vogliamo mantenere vivo il territorio dobbiamo mantenere vive le aziende.  Se vogliamo difendere la produzione alimentare dobbiamo difendere chi produce.  Se vogliamo garantire un futuro alla Sardegna dobbiamo garantire un reddito dignitoso a chi lavora la terra e alleva gli animali.  Tore Piana conclude con un messaggio diretto alla politica regionale e alla filiera.  Basta con le false vittorie basta dire che va tutto bene perché il prezzo del latte è rimasto uguale allo scorso anno.  Se i costi aumentano e il prezzo rimane fermo l allevatore perde reddito.  A 1 40 euro al litro oggi non siamo nella stessa situazione di ieri.  E se l aumento dei costi significa oltre 20 centesimi di perdita al litro allora non stiamo parlando di pochi centesimi stiamo parlando del futuro delle aziende.  Il latte ha un costo la carne ha un costo il grano ha un costo la terra ha un costo e soprattutto il lavoro dell agricoltore e dell allevatore ha un valore.  La Sardegna che produce non può essere sfruttata deve essere rispettata.  La Sardegna che produce deve essere pagata il giustoTore Piana. Presidente Centro Studi Agricoli


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