ALGHERO – Arte, impegno civile e memoria storica si incontrano nella cornice suggestiva della Torre di Sulis, dove oggi, 15 settembre, è stata ufficialmente inaugurata la nuova mostra personale del pittore algherese Carlo Ibba. Un atteso ritorno sulla scena culturale cittadina per l’artista sessantottenne, a distanza di anni dalla sua ultima esposizione in città.
L’esposizione è un vero e proprio tributo al genio del Barocco, Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. In mostra circa dieci tele formato 70×80 cm, realizzate negli ultimi otto mesi prevalentemente con una tecnica mista a olio e glicolico, concepite e dipinte appositamente per questo spazio espositivo.
«Si tratta di un percorso interamente dedicato alla lezione caravaggesca», spiega Ibba, artista schivo e profondo, che da oltre cinquant’anni coltiva la passione per i pennelli affiancando alla formazione tecnica – maturata anche presso l’Istituto d’Arte di Bologna – un’intensa militanza politica, sociale e il rispetto per i valori costituzionali. Per l’autore, la pittura non rappresenta un’attività commerciale, ma una stretta esigenza interiore e una forma di comunicazione priva di filtri.
Al vernissage hanno preso parte numerose autorità locali, tra cui il presidente del Consiglio comunale Mimmo Pirisi, il consigliere Giampietro Moro e il comandante della Polizia Municipale Salvatore Masala. L’inaugurazione è stata arricchita dagli interventi musicali dei maestri Raimondo Dore e Francesco Scognamillo, per poi concludersi con un rinfresco di benvenuto rivolto al folto pubblico di appassionati e curiosi accorsi per l’evento.
La mostra rimarrà aperta nei prossimi giorni, offrendo a cittadini e visitatori l’occasione di riscoprire i chiaroscuri della pittura classica attraverso lo sguardo contemporaneo di uno dei volti più autentici della cultura algherese.







