Mercoledì 7 Ottobre, aggiornato alle 23:18

“Presidente Todde prima di dare lezioni pensi alla Sardegna

“Presidente Todde prima di dare lezioni pensi alla Sardegna

“Ad Alghero la Presidente Todde ha scelto ancora una volta la strada più semplice, ossia attaccare Roma, agitare lo spettro del centrodestra e trasformare la Festa dell’Unità in una sorta di
anticipazione della prossima campagna elettorale. Testualmente afferma: «Non possiamo permetterci altri cinque anni di questo Governo nazionale» ed è una narrazione legittima, per carità,
ma curiosamente distante dai problemi quotidiani dei sardi.
Prima di impartire lezioni sul futuro del Paese, come Gruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, vorremmo ricordarLe anche il conto delle scelte dei governi Conte, con oltre 34 miliardi per il Reddito di cittadinanza e un Superbonus che ha prodotto un impatto per lo Stato nell’ordine di oltre 150
miliardi.
Però noi non diciamo che ogni euro sia stato uno spreco, ma diciamo che la memoria, in politica, dovrebbe essere un esercizio bipartisan.
In questo contesto, sulla scia di quanto già dichiarato dal nostro Segretario regionale on. Pietro Pittalis, vorremmo anche ricordare alla Presidente che l’OCSE descrive l’economia italiana come resiliente agli shock, con occupazione e redditi reali in crescita e riforme e investimenti del PNRR a sostegno dell’economia e la stessa la Commissione europea certifica inoltre un deficit sceso dal 3,4% del PIL nel 2024 al 3,1% nel 2025, ma forse non se ne è ricordata.
Vorremmo solo rammentare alla Presidente che se davvero Voi non potete permettervi altri cinque anni di questo governo, noi sardi non possiamo permetterci nemmeno altri sei mesi di questa Giunta.
Eppure noi rispettiamo le istituzioni, la Costituzione e i tempi della democrazia, per cortesia Lei faccia altrettanto.
Il punto è semplice, la Presidente è anche assessora ad interim della Sanità e vediamo liste d’attesa, cup che non prendono più prenotazioni, carenza di personale e criticità territoriali che restano temi aperti, mentre la stessa Regione continua a varare solo piani e annunci per affrontarli.
La Sardegna non ha bisogno di slogan contro il Governo, ma di risultati su sanità, trasporti, infrastrutture, lavoro, agricoltura ed energia ed proprio sulle politiche energetiche sarebbe opportuno un bagno di realtà.
Ricordiamo, ancora una volta per chi ha la memoria corta, che le scelte legislative della Giunta sulle rinnovabili sono state oggetto di pesanti censure da parte della Corte costituzionale, che ha
dichiarato l’illegittimità di diverse disposizioni della legge regionale n. 20 del 2024, per cui invitiamo, anche su questo, a fare meno propaganda e più capacità di governare.
Ora, il Campo largo farebbe meglio a dirci quale programma condiviso intende proporre ai sardi.
Perché governare non significa occupare caselle, per non chiamarle sempre poltrone, e non significa neanche costruire un nemico da usare come alibi del proprio fallimento.
Certamente, ammettiamo che la propaganda può durare una Festa dell’Unità, ma i problemi della Sardegna, purtroppo, durano tutto l’anno”.

NOTA STAMPA DEL GRUPPO FORZA ITALIA – CONSIGLIO REGIONALE

Cagliari, 13.09.2026


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