Venerdì 18 settembre 2026 alle ore 17.00, nel Complesso monumentale della Abbazia di San Pietro a Perugia, sarà inaugurata la mostra di arte contemporanea “Nicchie / Niches”, di Domenico D’Orsogna e Gianni Nieddu a cura di Antonello Marotta, promossa dall’Università degli studi di Perugia, dal CAMS / Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia, in collaborazione con Fondazione di Sardegna e Sentieri Contemporanei.
La mostra resterà aperta fino all’8 novembre 2026 e potrà essere visitata durante gli orari di apertura del Complesso di San Pietro.
Due sentieri di ricerca artistica si incontrano in un armonico contrappunto nei luoghi che furono dei frati benedettini. Il titolo della mostra, nel suo duplice significato di nidi e di nicchie ecologiche, evoca ambienti relazionali, spazi in cui la vita si sviluppa in equilibrio con ciò che la circonda. L’iniziativa si propone come palinsesto aperto – in collaborazione con università, scuole, enti del terzo settore e della società civile – sui temi della sostenibilità, della comunicazione inter-specie e della co-evoluzione tra forme di vita.
Domenico D’Orsogna presenta una selezione di lavori, esposti nel Chiostro delle Stelle, tratta dalle recenti serie di dipinti “Flussi”, “Pieghe”, “Luci”, “Stringhe” e “Mappe”, nei quali la pittura si fa campo generativo, tessuto di trame simili a quelle dei sistemi naturali complessi. La superficie pittorica è attraversata da tensioni e ritmi ondulatori, schegge e filamenti che si propagano in strutture ramificate e non gerarchiche. Sembrano dispiegarsi mondi acquatici brulicanti di vita, mescolanze radicali, forme organiche che proliferano in habitat fluidi, evocativi dell’energia vitale.
Gianni Nieddu, nell’adiacente Orto medievale, propone un’installazione ambientale dal titolo “Asilo [nido]”: casette nido per uccelli, forme minime di accoglienza che richiamano, nella loro essenzialità formale, l’archetipo dell’abitare: un tetto, un ingresso, un appiglio. Esse attivano una riflessione sulla relazione tra manufatto artistico e segno ambientale e sul delicato rapporto tra uomo e altre specie: il bisogno di rifugio, la responsabilità nei confronti dell’altro, la sostenibilità dei gesti quotidiani. L’installazione propone un dialogo tra arte relazionale ed etica della cura, in una dimensione che si apre alla pluralità delle forme di vita.
Negli spazi interni del monastero è ospitata inoltre l’opera “Nil obscurius luce”, un’installazione basata su allineamenti di vecchi chiodi. Qui l’inganno visivo delle “false ombre”, accanto a quelle vere, fa vacillare il confine tra realtà e finzione, soggetto e oggetto, identità e alterità, elevando l’ombra a vera protagonista dell’opera.
Nella suggestiva cornice del Complesso monumentale di San Pietro a Perugia, palinsesto stratificato di storie e significati, i due artisti innestano un meta-racconto che dischiude ulteriori dimensioni, misurate e frugali, in cui viene portata all’estremo una tensione cognitiva ed esistenziale che mira all’essenziale, in cui l’arte invoca la necessità di abitare lo spazio sociale e ambientale. “Nicchie/Niches” allude infatti alla dimensione ecologica, alla responsabilità rivolta al futuro, alle generazioni (umane e non umane) a venire, in un gesto che affida alla pittura e all’arte il compito di dialogare con ciò che non è ancora ma già ci interpella.
Mostra di arte contemporanea NICCHIE/NICHES
a cura di Antonello Marotta,
artisti: Domenico D’Orsogna e Gianni Nieddu,
dal 18 settembre all’8 novembre 2026.
Inaugurazione: venerdì 18 settembre 2026, ore 17.00.
Complesso monumentale di San Pietro – Borgo XX Giugno 74 – 06121 – Perugia
info: T +39 075 5856023 M +39 339 5734976
Coordinamento istituzionale: Prof.ssa Cristina Costantini e Prof. Roberto Rettori
promossa dall’Università degli studi di Perugia, dal CAMS / Centro di Ateneo per i Musei Scientifici e dalla Fondazione per l’Istruzione Agraria di Perugia.
In collaborazione con Fondazione di Sardegna e Sentieri Contemporanei.
Testi di: Fabio Bacchini, Mariolina Cosseddu, Ivo Serafino Fenu, Tommaso Gazzolo, Antonello Marotta.







