Nel corso del suo intervento alla Festa dell’Unità ad Alghero, Stefano Bonaccini, Presidente del Partito Democratico ed Europarlamentare, ha tracciato un’analisi dei rischi geopolitici attuali, esortando il centrosinistra a costruire un’alternativa di governo solida e radicata tra le persone.
Bonaccini ha aperto il suo discorso evidenziando l’inedita criticità dello scenario politico globale. Criticando la linea protezionista e le posizioni dell’ex presidente statunitense Trump nei confronti del blocco europeo, ha espresso forte preoccupazione per il consenso crescente riscosso dalle forze di estrema destra nel continente, citando i recenti risultati elettorali dell’AfD in Germania e la crescita del partito di Marine Le Pen in Francia.
L’eurodeputato ha sottolineato come la minaccia odierna non provenga dalla destra conservatrice e liberale tradizionale — con cui vi è sempre stato un confronto entro i margini democratici —, ma da posizioni radicali che mettono in discussione i valori fondanti dell’Unione Europea, la democrazia e l’inclusione sociale. In tale contesto, l’Europa rimane il principale baluardo di pace e tutela dei diritti individuali, la cui efficacia decisionale deve essere rafforzata attraverso riforme strutturali, in primo luogo l’abolizione del diritto di veto degli Stati membri.
Rispondendo alle polemiche seguite ad alcune sue recenti dichiarazioni, Bonaccini ha chiarito che il passaggio delle classi popolari e del mondo del lavoro verso il voto di destra è un fenomeno sociologico che riguarda l’intero Occidente. Per contrastare questa tendenza, la sinistra deve evitare populismi e tornare a essere vicina alle esigenze concrete dei cittadini.
In chiave nazionale e regionale, sono state individuate alcune emergenze prioritarie.
L’Italia rischia una crisi strutturale senza precedenti se non si mettono in atto politiche a sostegno della natalità e dell’occupazione giovanile.
È fondamentale garantire l’accesso gratuito agli asili nido e rafforzare il sistema sanitario nazionale
Occorre dare risposte concrete ai danni causati dal dissesto idrogeologico e dai cambiamenti climatici, oltre a garantire la sicurezza nei centri urbani.
Prima di tutto Unità e Programma in vista dei prossimi appuntamenti elettorali nazionali, Bonaccini ha indicato il percorso da seguire per la costruzione del “campo largo”:
Le divisioni interne sono state la causa primaria delle sconfitte passate. Preservare la coesione del PD e dell’alleanza progressista è la condizione essenziale per competere con la maggioranza di governo.
Piuttosto che concentrare l’attenzione sulle procedure o sulla scelta dei nomi (come il ricorso alle primarie), è necessario definire un programma di governo condiviso che offra un’alternativa credibile per il Paese.
Infine, in qualità di relatore per il bilancio in Commissione Agricoltura al Parlamento Europeo, Bonaccini ha espresso netta contrarietà alle ipotesi di riduzione dei fondi destinati alla Politica Agricola Comune (PAC) e alle politiche di coesione, giudicando inaccettabile un ridimensionamento delle risorse per un comparto economico strategico.
A Stefano Bonaccini, il popolo DEM presente al diabattito , ha riservato una autentica ovazione. Silvio Lai Segretario Regionale, insieme alla parlamentare Simona Bonafè, Al Presidente Piero Comandini, alla Consigliera Regionale Carla Fundoni, lo ha portato fra la gente presente nello spazio al porto. Tante foto, dentro gli stend gatronomici, per testimoniare che questa Festa è un po ritrovarsi per dibattere, unendo momenti di convivialità e persino di buona musica, come poi è avvenuto con gli MCR.








