“Qualche riga solo per ribadire che preferisco mantenere riservatezza su quanto sta accadendo in questi giorni e che mi riguarda in prima persona. Non era assolutamente nelle mie intenzioni che questa cosa diventasse di dominio pubblico e non capisco ancora oggi a chi possa giovare.
Penso sia meglio per la città e la cittadinanza preservare la dignità e il valore del ruolo che ricopriamo e del lavoro che svolgiamo, se un pò sono rimasti.
Sono sicura che tutto verrà gestito nelle sedi più consone, non qui.
Ringrazio anche qui per i tanti attestati di stima e i messaggi di solidarietà ricevuti anche oggi.
La città e la cittadinanza hanno bisogno di serietà, di credibilità, di valori. La politica deve essere questo, e vorrei almeno dire che ci sono tante persone in politica che ancora credono in questo.
Siamo quello che facciamo, non quello che diciamo di essere, o gli slogan di convenienza che ripetiamo e smentiamo un minuto dopo“.
Sono le parole dell’Assessora Raffaella Sanna, che dopo giorni di tempesta mediatica, per le indiscrezioni apparse sulla stampa, riferite al collega e Assessore come lei Enrico Daga.
Un breve post su Facebook che ripercorre, con un flash, quanto sta avvenendo. Ribadisce il rammarico per l’uscita di una nota, trasmessa via mail al Sindaco, che ( pochi hanno visto), e trattava dei rapporti conflittuali fra lei e l’Assessore Daga. Afferma che “tutto verrà gestito nelle sedi più consone, non qui”, lasciandoci nel dubbio e nell’incertezza di commentare immaginando solo il contenuto della missiva. Quel che non si capisce, alla luce delle ultime sue affermazioni, è perchè non rompe gli indugi e mostra pubblicamente il contenuto. Se si è saldamente dall parte della ragione, non si deve avere alcuna remora. Il dovere di chi amministra la cosa pubblica, riprendendo sue affermazioni, deve mostrare serietà, credibilità e valori. Concordiamo in maniera assoluta, e allora, nel nome della credibilità e della serietà che mai deve venire meno, chiediamo che renda pubblica la missiva, perchè è tempo di abbandonare il condizionale, spegnere il gossip per passare alla lettura reale dei fatti . Noi ci associamo alla richiesta che è partita da tutta l’opposizione, da tre esponenti della maggioranza, uno dei quali è la Capogruppo del suo partito di riferimento il Pd.
Perchè continuare a fare melina?








