Venerdì 16 Ottobre, aggiornato alle 23:20

Festa dell’Unità ad Alghero – L’assessore Emanuele Cani “I soldi devono restare ai Sardi, le aree idonee le dobbiamo individuare noi a partire dai suoli compromessi”

Festa dell’Unità ad Alghero – L’assessore Emanuele Cani “I soldi devono restare ai Sardi, le aree idonee le dobbiamo individuare noi a partire dai suoli compromessi”

di Caspa
Continua il dibattito sull’energia alla Festa regionale dell’Unità. Ieri stata la volta dell’incontro “Energia al futuro. Sardegna chiama Europa” hanno partecipato l’assessore regionale all’Industria Emanuele Cani, Francesca Ghiera deputata e componente della Commissione industria della Camera, Stefano Granella AD Dolomiti Energia e Francesco Ferrante vicepresidente di Kyoto Club.

 

 

Ha aperto l’incontro quest’ultimo che ha evidenziato in maniera critica le scelte della regione sarda in merito al metano perché questa fonte energetica è il passato mentre il futuro sono le rinnovabili. Quale è il modello energetico che vuole perseguire l’isola? Ha chiesto polemicamente Ferrante. Con decisione e veemenza, ha risposto l’assessore regionale all’industria Emanuele Cani, il nostro modello è quello della regione che stabilisce le strategie energetiche e non le subisce dai grandi player, individua i siti dove realizzarle e i soldi devono rimanere a vantaggio dei sardi. Si guarda al modello Trentino e l’AD di Dolomiti Energia, società pubblica partecipata dal privato, ha illustrato alcuni aspetti strategici come quello di far partecipare i cittadini al finanziamento degli impianti rinnovabili con utili condivisi. Strategie di partecipazione agli utili delle comunità locali consolidate da decenni nei paesi nordici.
Nell’intervista che abbiamo realizzato all’assessore regionale all’industria Emanuele Cani abbiamo posto temi: la società regionale per l’energia, il rinnovo delle concessioni idroelettriche e le centrali a carbone la cui chiusura è stata posticipata, dal governo nazionale, al 2038


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