Lunedì 12 Ottobre, aggiornato alle 21:22

Alghero, il “caso in casa” PD scuote la Giunta Cacciotto: ora tanti chiedono di vedere la missiva

Alghero, il “caso in casa” PD scuote la Giunta Cacciotto: ora tanti chiedono di vedere la missiva

ALGHERO. Il caso che sta scuotendo il Partito Democratico ad Alghero continua a far discutere e ha ormai imboccato una piega che crea non poco imbarazzo alla politica locale e al primo cittadino, Raimondo Cacciotto.

Le accuse riportate a mezzo stampa riguardo a presunti comportamenti dell’assessore Enrico Daga nei confronti della collega di Giunta e di partito, Raffaella Sanna, si stanno arricchendo giorno dopo giorno di sfumature dai risvolti inaspettati, forse persino per chi ne è stato protagonista. Quella che doveva essere una comunicazione del tutto confidenziale, la sfogo o la confessione di uno stato d’animo inviata dall’Assessora al Sindaco, è diventata improvvisamente di dominio pubblico. O forse no.

Da giorni, infatti, la vicenda viene raccontata quasi unicamente al condizionale. Tutte le forze politiche ricorrono al beneficio del dubbio: “Se fosse confermato…”, “Se i fatti corrispondessero a quanto riportato…”. In un inseguirsi di illazioni e gossip politico, la vicenda rischia di trasformarsi in un frullatore mediatico capace di destabilizzare anche la sfera privata delle persone coinvolte. Sentirsi piovere addosso accuse “di misoginia o cultura politica maschilista” o di maltrattamento , seppur verbale,  non è certo un complimento: si tratta di addebiti pesanti che, se non provati, sconfinano in fattispecie di rilevanza penale ben note a chiunque si intenda di questioni giuridiche.

A complicare il quadro è arrivata la presa di posizione della capogruppo del PD in Consiglio comunale, Gabriella Esposito,  lo stesso partito di Raffaella Sanna, che è uscita allo scoperto dichiarando senza tentennamenti di non sapere nulla di quanto accaduto tra i due esponenti politici. La capogruppo ha quindi rilanciato con decisione la richiesta di rendere pubblica questa “fantomatica” lettera, che pochissimi finora hanno avuto la possibilità di visionare.

In tarda serata anche il Psd’Az ha preso posizione con il suo esponente Christian Mulas, dando alla stampa una nota, farcita anch’essa di condizionali.

In realtà, si tratterebbe di una e-mail. Usare il condizionale è d’obbligo, poiché il documento, una interlocuzione quasi confidenziale tra l’assessora e il sindaco, non ripercorrerebbe soltanto un singolo episodio avvenuto una ventina di giorni fa, ma traccerebbe il vissuto politico-amministrativo all’indietro nel tempo. Un elemento, questo, che sposta il baricentro della questione: non si tratterebbe più di un caso di misoginia o prevaricazione di genere, ma dell’ennesimo scontro all’interno delle correnti del PD algherese. Ma della “questio” non è stato informato il Partito di appartenenza di Raffaella Sanna, il PD, ma il Sindaco. E questo non è certo un punto a favore dei protagonisti, e conferma se ci fosse ancora qualche dubbio, che l’interlocuzione avvenuta via mail, forse, era personale e confidenziale.

In tutto ciò, il sindaco Raimondo Cacciotto si trova al centro delle pressioni. Lo sollecitano le opposizioni e anche le forze di maggioranza, chiedendogli di fare chiarezza e rendere pubblico il documento affinché chiunque possa farsi un’idea precisa non solo del testo, ma anche delle sue implicazioni.

A destare perplessità è anche il tempismo con cui il caso è esploso, arrivato proprio in concomitanza con l’inizio della Festa dell’Unità. Il PD Sardo e cittadino ha organizzato nell’area del porto un appuntamento che mancava in città da quarant’anni, con dibattiti di livello e ospiti di rilievo del mondo politico e giornalistico. Eppure, a pochi metri dai dibattiti ufficiali, capannelli di militanti continuano a discutere animatamente della vicenda, “rotti” .

Nel frattempo circolano messaggi e chat che, ad analizzarli a fondo, rivelano soltanto un confronto aspro, condito da qualche tono acceso e “francesismo”, espressivo più di stati d’animo individuali, tra chi agisce e  lamenta atteggiamenti ostruzionistici,  che di rilevanze sostanziose.

Arrivati a questo punto, la posizione del Sindaco diventa centrale. In qualità di destinatario di una nota riservata che riservata non è rimasta, Raimondo Cacciotto ha il dovere di rendere pubblica la comunicazione, o almeno la sostanza di questa. È necessario che tutti conoscano le reali rimostranze dell’assessora Sanna e che le parti chiamate in causa possano difendersi compiutamente. Ne va del rispetto delle persone, delle istituzioni e dei cittadini algheresi, che non possono continuare ad assistere a un dibattito basato sul sospetto che all’interno della Giunta si sia consumato qualcosa di riprovevole.

 


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