Economia. Bando fotovoltaico: nuovo pasticcio del Campolargo sui contributi. A rischio famiglie e imprese. Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale annuncia un’interrogazione: Sono stare introdotte verifiche ex post non chiarite nell’avviso pubblico. Ora le imprese rischiano di non incassare i fondi anticipati e chiudere i battenti
Cagliari, 03 settembre 2026 “Un nuovo pasticcio targato campolargo: prima promettono incentivi alle famiglie per realizzare impianti fotovoltaici sui tetti di casa, poi, a lavori conclusi, minacciano retromarce affidandosi a cavilli burocratici postumi, solo perché si sono dimenticati di essere chiari e trasparenti nel bando iniziale”. È il duro attacco del vicecapogruppo regionale di Fratelli d’Italia Fausto Piga, in merito all’avviso pubblico per gli incentivi destinati all’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo per l’autoconsumo (L.R. 20/2024, Art. 2, comma 1, lett. a). “Una misura di per sé interessante che rischia però di trasformarsi in una trappola per cittadini e imprese” dichiara Piga. “Sono stare introdotte verifiche ex post non chiarite nell’avviso pubblico. Ora le imprese rischiano di non incassare i fondi anticipati e chiudere i battenti” continua il meloniano. Al centro della polemica c’è la recente informativa inviata dall’Assessorato dei Lavori Pubblici a beneficiari e installatori. Nella nota si comunica che l’erogazione del contributo regionale è subordinata alla preventiva verifica dei debiti fiscali prevista dall’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. Di conseguenza, qualora il cittadino presenti pendenze con la Pubblica Amministrazione, l’incentivo verrà utilizzato prioritariamente per sanare tali posizioni debitorie. “Sia chiaro: non mettiamo in discussione il rispetto della legge, ma il fatto che i cittadini e le imprese non siano stati opportunamente informati di questo passaggio nell’avviso pubblico o al momento dell’accettazione della domanda, bensì solo a lavori ultimati. Oggi molte aziende del settore rischiano di non recuperare le somme anticipate per conto dei clienti. È inaccettabile scaricare sulle imprese le responsabilità e gli errori di un bando scritto male e privo della dovuta trasparenza” continua Piga. “Presenterò un’interrogazione consiliare per fare immediata chiarezza ma nel frattempo chiedo alla Presidente Todde di prendere in mano la situazione: ci sono aziende che rischiano di fallire se i contributi non verranno erogati con la massima puntualità” conclude Piga.








