Ieri la firma dell’ordinanza contingentibile e urgente del Sindaco Raimondo Cacciotto. Da oggi circa 11 tonnellate giornaliere di imballaggi stoccate a Maria Pia. La crisi locale è l’effetto del blocco nazionale della filiera COREPLA-Assorimap.
Alghero, 27 agosto 2026 – Un’emergenza ambientale e gestionale di proporzioni nazionali travolge in piena stagione estiva la città di Alghero. Nella giornata di ieri, 26 agosto, il Sindaco Raimondo Cacciotto ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente con cui dispone l’utilizzo straordinario dell’area perimetrale del Palazzo dei Congressi, in località Maria Pia, per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti in plastica e imballaggi misti (codice EER 15.01.06).
La misura eccezionale, scattata con decorrenza immediata da oggi, giovedì 27 agosto, si è resa inevitabile, per la capacità recettiva del Centro Comunale di Raccolta di Santa Maria la Palma, ormai giunto a saturazione , accompagnato da vibranti proteste dei residenti
A spingere l’Amministrazione algherese verso una decisione tanto drastica quanto indispensabile è la combinazione tra i picchi eccezionali di produzione di rifiuti tipici del mese di agosto — alimentati dal massiccio afflusso turistico — e le insormontabili difficoltà logistiche di ritenzione della plastica all’interno delle utenze domestiche e commerciali della città.«Un blocco totale dei conferimenti comporterebbe un immediato e insostenibile rischio di crisi igienico-sanitaria, nonché un grave pregiudizio per il decoro pubblico, la sicurezza urbana e l’immagine della città», si legge nei presupposti del provvedimento sindacale.
Senza una via d’uscita logistica, il rischio tangibile era la paralisi del servizio di raccolta porta a porta, con tonnellate di imballaggi abbandonate per le strade o stipate a forza all’interno delle abitazioni e delle attività di ristorazione, già messe a dura prova dalle alte temperature estive.
Ciò che si sta consumando ad Alghero non è un disservizio locale, ma l’onda d’urto di un cortocircuito che sta mettendo in ginocchio l’intera filiera italiana del riciclo. L’Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori di Materie Plastiche (Assorimap) ha infatti formalmente comunicato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) la fermata imminente o già avvenuta degli impianti di riciclo su tutto il territorio nazionale.
Alla base del blocco c’è il mancato ritiro del materiale selezionato da parte del consorzio COREPLA, che ha provocato la rapida saturazione di tutti i piazzali e i magazzini autorizzati d’Italia. In Sardegna, la condizione strutturale di insularità ha ulteriormente esacerbato le criticità, rendendo impossibile il trasferimento rapido del materiale verso altre regioni.
Di fronte al rischio del collasso, l’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna è intervenuto sollecitando i Comuni ad adottare ordinanze d’urgenza ai sensi dell’art. 191 del D.Lgs. 152/2006 (in deroga alle normali condizioni dell’art. 185-bis), così da individuare aree pubbliche sussidiarie ed impedire che il rallentamento dei ritiri blocchi del tutto la raccolta urbana.
L’area del Palazzo dei Congressi di Maria Pia accoglierà le circa 11 tonnellate quotidiane di rifiuti in plastica, nei limiti e con le prescrizioni tecniche che gli uffici Ecologia e Ambiente riterranno compatibili con le condizioni di sicurezza e tutela del luogo.
L’ordinanza rimarrà in vigore fino alla fine dello stato di emergenza. Nel frattempo, prosegue il tavolo di confronto a Roma tra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sbloccare la filiera nazionale.
L’auspicio e la speranza dell’Amministrazione comunale e dei cittadini algheresi è che entro la data di lunedì 31 agosto si possa sbloccare definitivamente la situazione di accettazione dei conferimenti presso l’impianto di destinazione di Tergu, consentendo il ripristino dei flussi ordinari di smaltimento e la rapida bonifica dell’area temporanea di Maria Pia.








