L’interessante confronto sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella creazione di musica e arte ha sottolineato l’interesse per il tema.
Tanto interesse sul tema dell’utilizzo dell’AI rispetto la musica, l’arte e la creatività e su come questa stia modificando il mondo dell’arte e della musica. A Lo Quarter, sala conferenze piena per l’incontro dal titolo “La creazione artistica e musicale nell’era dell’AI: nessuna improvvisazione!”. Ad approfondire il tema e a relazionare in merito, il prof. avv. Ivan Demuro (docente di Diritto Commerciale alla Cattolica di Piacenza-Cremona), l’avv. Maria Paola Pinna (Foro di Bologna) e il prof. Fabio Perrone (Academia Cremonensis). Diversi focus sono stati fatti durante la serata che ha preso il via con i saluti istituzionali del presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu, di Giusy Piccone, presidente dello IAM Verdi e di Massimiliano Fois, Direttore Artistico del MASE. Entrando nel vivo del confronto, è stato approfondito il tema sul diritto d’autore nella sua essenza più profonda, ovvero il riconoscimento giuridico di un gesto umano: quello di tradurre un’idea in un’espressione originale, riconoscibile, personale. È stato ricordato che ogni sistema giuridico che lo disciplina — dal modello continentale dell’impronta della personalità” a quello angloamericano dell’”originality”— ha sempre assunto, spesso in modo implicito, che dietro all’opera ci fosse una persona. Con l’affermazione dell’intelligenza artificiale generativa, questa premessa è stata messa alla prova in modo inedito: non perché le macchine non producano output di qualità talvolta rilevante, ma perché lo fanno senza che vi sia, nel processo creativo, un soggetto nel senso tradizionale del termine. Gli avvocati Demuro e Pinna nelle loro relazioni hanno posto ed offerto una visione giuridica al quesito tanto semplice quanto dirompente: se nessun essere umano ha scelto, selezionato, impresso in modo significativo la propria visione in quell’opera, esiste davvero qualcosa da tutelare? Sono stati citati numerosi esempi di contenziosi che in questi ultimi anni hanno interessato il mondo dell’arte e dell’AI generativa.
Il prof. Perrone invece ha analizzato l’azione dell’AI nel settore musicale mostrando alcuni esempi. Interessante è stato il caso nella produzione del brano “Now and Then” dei Beatles pubblicato il 2 novembre 2023. Il brano fu composto e registrato su nastro da John Lennon nel 1978 a New York, completato da Paul McCartney e George Harrison nel 1995 e confezionato come prodotto commerciale nel 2022 grazie all’AI e ad un software di estrazione audio che ha isolato perfettamente la voce originale di John Lennon inserita in “Now and Then”. Altro esempio attualissimo è stato quello di Giséle, una artista misteriosa che canta “Dimanche Midi Pile”, un brano generato con l’AI, entrato nei circuiti radiofonici a luglio 2026 e bandito il 12 agosto dalle classifiche e dai palinsesti dalla FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana). Fimi ha annunciato nuove regole per includere o meno pezzi che usano l’AI nella classifica ufficiale Top of the Music by Fimi/Niq, mentre su Spotify gli artisti generati con l’AI saranno contrassegnati con apposito logo ed esclusi dall’algoritmo che suggerisce musica agli iscritti. Dal 2 agosto 2026 sono entrati in vigore nuovi obblighi di trasparenza dell’AI Act che impongono di segnalare quando un brano musicale è stato interamente generato dall’AI. Durante l’incontro è stata anche analizzata la sentenza del 31 luglio 2026 del Tribunale regionale di Monaco di Baviera che ha condannato Suno, una delle piattaforme di intelligenza artificiale generativa più diffuse per la creazione di musica, citata in giudizio da Gema, (l’equivalente tedesca della Siae italiana) per violazione dei diritti d’autore. L’intelligenza artificiale generativa nel settore artistico-musicale offre oggi ed offrirà sempre più in futuro grandi opportunità di efficienza e di creatività, ma alla luce dei casi citati ed in mancanza non solo di norme specifiche ma anche di maggiore consapevolezza da parte dei fruitori finali, potrà presentare importanti problemi legali ed etici sul diritto d’autore e sul valore dell’opera umana.
La serata è stata condotta da Samantha Mavuli, manager in Strategy e Trasformazione Digitale per il Governo del New South Wales (Australia) e si è conclusa con un momento musicale a cura di Anna Vilardi, violinista e docente presso l’Istituto Artistico Musicale Giuseppe Verdi di Alghero che ha suonato, per l’occasione, il violino “Saint Exupéry” donato nel 2020 dall’Academia Cremonensis al Museo Antoine de Saint Exupéry di Alghero.
“La creazione artistica e musicale nell’era dell’AI: nessuna improvvisazione!” organizzato dall’Istituto Artistico Musicale “Giuseppe Verdi” di Alghero col patrocinio del Comune, della Fondazione Alghero, del Parco di Porto Conte e col supporto tecnico del Museo Saint Exupéry di Alghero e dell’Academia Cremonensis.








