“Il 22 agosto u.s. ho scritto al Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna, S.E. Dott. Sebastiano Cento, al fine di valutare l’opportunità di interessare i Dicasteri ritenuti competenti in merito all’adeguamento dell’art. 7 c. 8 della c.d. Direttiva allegata al d.M. 19 maggio 2022, a mente del quale per poter accedere ad un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) bisogna presentare apposita <<richiesta di autorizzazione […] alla competente Prefettura con un anticipo di almeno 7 giorni lavorativi rispetto alla data di accesso richiesta>>, mentre per <<visitare le strutture e i reparti militari>> l’art. 1479 bis c. 1 lett. e) D.Lgs. 66/2010 prescrive il minor preavviso di <<almeno trentasei ore prima>>, <<concordandone le modalità […] con i comandanti competenti>>.
Infatti, si ritiene che per i Colleghi e le Colleghe non vi sia differenza tra strutture, reparti militari e CPR, perché sono tutti “luoghi di lavoro” ove deve essere garantita omogeneità di trattamento in relazione all’effettività della tutela sindacale, di cui l’accesso dei Dirigenti Sindacali Militari rappresenta un’importante estrinsecazione.
Continueremo a monitorare le criticità che dovessero emergere nel Centro di Monastir e nel CPR di Macomer” conclude Remo Giovanelli Segretario Generale Regionale NSC Sardegna Responsabile dell’Ufficio Disciplina e Contenzioso NS








