Sabato 12 Settembre, aggiornato alle 19:27

Giovanelli (NSC Sardegna) scrive al Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna per il diritto di visita ai CPR

Giovanelli (NSC Sardegna) scrive al Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna per il diritto di visita ai CPR

“Il 22 agosto u.s. ho scritto al Rappresentante del Governo per la Regione Sardegna, S.E. Dott. Sebastiano Cento, al fine di valutare l’opportunità di interessare i Dicasteri ritenuti competenti in merito all’adeguamento dell’art. 7 c. 8 della c.d. Direttiva allegata al d.M. 19 maggio 2022, a mente del quale per poter accedere ad un Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) bisogna presentare apposita <<richiesta di autorizzazione […] alla competente Prefettura con un anticipo di almeno 7 giorni lavorativi rispetto alla data di accesso richiesta>>, mentre per <<visitare le strutture e i reparti militari>> l’art. 1479 bis c. 1 lett. e) D.Lgs. 66/2010 prescrive il minor preavviso di <<almeno trentasei ore prima>>, <<concordandone le modalità […] con i comandanti competenti>>.

Infatti, si ritiene che per i Colleghi e le Colleghe non vi sia differenza tra strutture, reparti militari e CPR, perché sono tutti “luoghi di lavoro” ove deve essere garantita omogeneità di trattamento in relazione all’effettività della tutela sindacale, di cui l’accesso dei Dirigenti Sindacali Militari rappresenta un’importante estrinsecazione.

Continueremo a monitorare le criticità che dovessero emergere nel Centro di Monastir e nel CPR di Macomer” conclude Remo Giovanelli Segretario Generale Regionale NSC Sardegna Responsabile dell’Ufficio Disciplina e Contenzioso NS


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