Ormai ha scelto apertamente la strada del corpo a corpo con gli avversari politici. L’opposizione algherese, come da ruolo, non perde occasione per segnalare, evidenziare e criticare ogni passo dell’amministrazione comunitaria. Oggi, a salire prepotentemente alla ribalta della cronaca politica cittadina, è la risposta piccante dell’assessore con delega all’impiantistica sportiva, Enrico Daga, chiamato ancora una volta in causa per le presunte “incompiute” denunciate dalla minoranza.
Di fronte alle accuse, Daga non si tira indietro e risponde punto su punto. L’assessore si è così trasformato nella vera e propria voce della maggioranza guidata da Piazza Porta Terra: in un momento in cui la giunta vanta numerosi cantieri aperti e diverse iniziative intraprese, si trova anche a dover subire gli attacchi chirurgici di un’opposizione vigile, attenta soprattutto agli annunci diffusi tramite la comunicazione istituzionale.
Daga ha deciso di smettere i panni del bon-ton politico per vestire quelli del comunicatore d’assalto a difesa del lavoro svolto finora. Per farlo utilizza la sua bacheca social, una vetrina da quasi 6.500 follower che l’esponente politico impiega regolarmente per veicolare il proprio pensiero e blindare le scelte della maggioranza.
E mentre nell’esecutivo c’è chi preferisce la via del silenzio, Daga sceglie il “rumore” di repliche pungenti e pepate. Una scelta di campo da combattente politico che, a suon di botta e risposta, lo ha reso il bersaglio principale e costante degli attacchi della minoranza.
Ed ecco il suo intervento all’indomani delle affermazioni della minoranza da noi pubblicate (LEGGI)
“È bastato dire che illumineremo via Tramontana e sono partiti a testa bassa. (https://www.facebook.com/share/p/1G5oUnPJ7Z/)
Venticinque punti luce sulla strada che le mamme percorrono quotidianamente per portare i figli a fare sport, che diventerà finalmente più sicura, nel cuore della cittadella sportiva di Maria Pia.
Apriti cielo.
È partita la solita litania sulla propaganda, sugli impianti, sui ritardi, su tutto quello che secondo loro non funzionerebbe. Mi viene quasi il dubbio che il problema non siano davvero i lampioni ma che li preoccupi quello che quella luce rischia di illuminare.
Perché intorno a via Tramontana, in meno di due anni, stiamo mettendo mano praticamente a tutto. Intanto va ripetuto che PalaManchia è sostanzialmente a posto, dopo mesi di comunicati apocalittici l’impresa ha pitturato il quadrante che era rimasto da fare perché non abbiamo voluto interrompere le attività sportive durante la stagione agonistica (mi sembra lunare che ancora ne parlino, boh!).
Al Tennis Club stiamo realizzando quella copertura che Alghero aspettava da trent’anni.
I tempi si sono allungati perché durante i lavori è stata chiesta dal club, una modifica al progetto, con nuovi calcoli e nuove verifiche, per inserire addirittura delle sedute al coperto. Succede nei cantieri veri, non nei comunicati. Conunque alla fine resterà un’infrastruttura per i prossimi trent’anni, non per i prossimi trenta giorni.
Sul rugby alla neonata società sarà consentito lo svolgimento delle partite nell’unico campo presente in città per il prossimo campionato e soprattutto abbiamo aperto una procedura pubblica per mettere finalmente ordine nella gestione dell’impianto.
La piscina scoperta è stata riaperta a maggio in grande anticipo rispetto a quando c’erano al governo della citta i firmatari del comunicato.
Sulla piscina coperta abbiamo scelto una strada seria abbiamo affidato a Sinloc SPA l’accompagnamento verso il progetto di completamento, identificazione del modello di gestione e sostenibilità economica. Il problema non è solo finire un’opera, ma fare in modo che, una volta finita, possa restare aperta.
Non come la miriade di incompiute che ci siamo trovati a dover gestire.
La nuova geodetica di via XX Settembre, tra primo e secondo lotto, oltre 1,3 milioni di euro, sarà pronta a fine anno con Parquet e spogliatoi previo rifacimento di tutto il viale d’accesso.
Abbiamo stanziato altri 270 mila euro per rimettere mano ai campi di quartiere dei Giardini Tarragona, del Pallone di via Kennedy e dell giardino della scuola Maria Immacolata.
Al Palazzo dei Congressi abbiamo concluso un intervento complessivo da oltre un milione di euro, realizzando anche tre nuovi spazi per tennis, calcetto e campo polivalente, e in quell’area è tornata ad avere casa anche Alghero Bike.
Poi ci sono il Mariotti, l’atletica, il Carmine e gli altri interventi, tutti in dirittura d’arrivo.
E adesso, oltre all’illuminazione di via Tramontana, partirà anche la nuova segnaletica della viabilità della cittadella dello sport di Maria Pia. Questo è il punto, ma è come sparare sulla Croce Rossa.
Non stiamo facendo il giochino di sistemare un campo e farci una fotografia, stiamo ricostruendo pezzo dopo pezzo un sistema sportivo cittadino che era al collasso. Con ritardi, imprevisti che ogni tanto complicano le cose, è inevitabile.
Ma i cantieri esistono, i soldi ci sono, i lavori si fanno e gli impianti restano.
La cosa divertente è che chi oggi ha una soluzione per ogni piscina, ogni palestra, ogni campo e perfino per ogni lampione ha avuto per anni tempo, ruoli e occasioni per applicare tutta questa improvvisa sapienza.
Evidentemente alcune idee vengono meglio quando si devono raccontare al bar. Noi abbiamo scelto un mestiere diverso: fare! Possono continuare a chiamarla propaganda. Noi intanto continuiamo a lavorare, e illumineremo anche via Tramontana. Perché basterà accendere la luce per capire quanto, questa città fino a ieri, era costretta al buio”, concludel’Assessore Daga.








