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Su Biginau Antigu, Tertenia riapre le porte della memoria: 40 tappe tra mestieri, sapori e tradizioni

Su Biginau Antigu, Tertenia riapre le porte della memoria: 40 tappe tra mestieri, sapori e tradizioni

Il 21 e 22 agosto il centro storico si trasforma in un museo a cielo aperto. La XXI edizione della manifestazione, candidata al riconoscimento “Evento di qualità” dell’UNPLI, propone un viaggio nella memoria tra antichi mestieri, artigianato, enogastronomia, musica e cultura popolare.

 

 C’era una volta Tertenia. Con le case del centro storico, le corti, i vicoli, il profumo del pane appena sfornato, il rumore degli attrezzi degli artigiani, il lavoro nei campi e nelle campagne, le feste, i canti e le tradizioni tramandate di generazione in generazione.

È questo mondo, fatto di gesti, sapori e memorie, che tornerà a vivere il 21 e 22 agosto con la XXI edizione di “Su Biginau Antigu”, la manifestazione organizzata dalla Pro Loco Terteniese, con il sostegno del Comune, della Regione Sardegna e della Fondazione di Sardegna.

Per due giorni il centro storico si fermerà idealmente nel tempo, trasformandosi in un vero e proprio museo a cielo aperto, dove il patrimonio materiale e immateriale della comunità sarà raccontato attraverso un percorso di 40 postazioni dedicate agli antichi mestieri, alle lavorazioni artigianali, ai prodotti della tradizione e alla cultura popolare.

L’edizione 2026 assume inoltre un significato particolare perché la manifestazione è candidata al prestigioso riconoscimento di “Evento di qualità” dell’Unpli, a conferma del valore di un appuntamento che negli anni è diventato uno degli strumenti più importanti per la valorizzazione dell’identità e della memoria di Tertenia.

 Il percorso prenderà il via dal piazzale ex Asilo, per poi snodarsi attraverso le vie e i vicoli del centro storico, le corti e gli edifici che custodiscono la memoria del paese. Tra le tappe anche la Chiesa della Beata Vergine Assunta, monumento simbolo della comunità, il Museo Albino Manca e il Museo dell’abito tradizionale terteniese, dove sarà possibile assistere alla dimostrazione della lavorazione al telaio.

QUARANTA TAPPE PER RISCOPRIRE LA MEMORIA La mappa dell’edizione 2026 racconta un itinerario ancora più ricco con esposizioni, dimostrazioni e attività distribuite lungo tutto il percorso. Si va dalla lavorazione del legno alla pietra, dalla ceramica alla lana, dalla tosatura delle pecore alla ferratura del cavallo, dalla lavorazione del telaio alla produzione del pane e dei dolci tradizionali. Non mancheranno le produzioni agroalimentari del territorio: latte e formaggi, miele, pane, pasta e altri prodotti della tradizione saranno protagonisti di un percorso enogastronomico pensato non soltanto per offrire ai visitatori un’esperienza di gusto, ma anche per raccontare il rapporto tra la comunità, la terra e il lavoro. Il cibo diventa così una vera chiave di lettura del territorio, attraverso le ricette della memoria, le pratiche familiari e pastorali e quelle preparazioni che un tempo accompagnavano la quotidianità e le occasioni di festa.

DALLA TRADIZIONE DEGLI SPOSI ALLA MASCHERA TERTENIESE Uno dei momenti più suggestivi sarà la rappresentazione di alcuni aspetti della vita di un tempo. Il Gruppo Folk Santa Sofia proporrà la vestizione degli sposi, con dimostrazioni legate al matrimonio tradizionale e alla cultura dell’abito, riportando in scena usanze e ritualità della comunità terteniese. A completare il viaggio nella cultura popolare saranno i Maimones e is Ingestusu, maschere tradizionali di Tertenia, insieme alla musica delle launeddas, al canto a tenore, ai gruppi folk, ai balli e agli spettacoli itineranti che accompagneranno il pubblico lungo l’intero percorso. La manifestazione sarà infatti un’esperienza non soltanto da osservare, ma da vivere: i visitatori potranno entrare nelle antiche case, assistere direttamente alle lavorazioni, degustare i prodotti, incontrare artigiani e produttori e lasciarsi accompagnare dalla musica e dalle rappresentazioni che animeranno le strade del centro storico.

A chiudere le due giornate sarà la musica tradizionale, con due appuntamenti in Piazza ex Asilo, a partire dalle 23. Venerdì 21 agosto sarà protagonista il gruppo Kantidos, mentre sabato 22 agosto sul palco saliranno Giuseppe Masia e Maria Giovanna Cherchi, per accompagnare la serata con le sonorità e le voci della tradizione sarda.

Su Biginau Antigu” trasformerà per due giorni il centro storico in uno spazio di incontro tra passato e presente. Un patrimonio che non viene semplicemente esposto, ma raccontato attraverso le persone, i loro saperi e quei gesti quotidiani che hanno costruito nel tempo l’identità di Tertenia.

Un viaggio nella memoria che guarda anche al futuro: attraverso la riscoperta delle proprie radici, la manifestazione punta infatti a rafforzare la promozione turistica del territorio, valorizzando cultura, artigianato, produzioni locali e tradizioni come elementi distintivi della comunità. Per due giorni Tertenia tornerà dunque a essere “Su Biginau Antigu”: un luogo dove il tempo rallenta, le porte delle case si aprono e la memoria torna a camminare tra le strade del paese.


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