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Pedras et Sonus 2026: oggi a Mogoro prende il via il festival diretto da Zoe Pia, Jazz, letteratura, teatro e arti performative

Pedras et Sonus 2026: oggi a Mogoro  prende il via il festival diretto da Zoe Pia,  Jazz, letteratura, teatro e arti performative

Prende il via oggi, lunedì 17 agosto, a Mogoro, Pedras et Sonus 2026, il festival ideato e diretto da Zoe Pia che fino al 23 agosto costruirà tra Mogoro, Sini e Orosei un percorso nel quale jazz, letteratura, teatro, arti performative, archeologia e paesaggio diventano parti di un unico progetto culturale. L’edizione 2026 conferma il dialogo tra il Pedras et Sonus Jazz Festival e la seconda edizione del Festival Letterario “Le parole incontrano la musica”, riunendo artisti italiani e internazionali attorno a un filo conduttore dedicato alla libertà di scelta, alla memoria e alla possibilità di osservare la realtà da prospettive differenti.

A dare forma al programma saranno, tra gli altri, Valentina Abha Lo Surdo, Grazia Dentoni, Andy dei Bluvertigo, Erica Mou, Ada Montellanico, Lorenzo Braina, Edoardo Mantega, il Daniel Karlsson Trio, i Nugara, Tobia Bondesan, A Bad Day con Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, Marco Farris & Blues Harp Storm Band e i Cocoa Thrill, fino al concerto conclusivo Indindara, con Zoe Pia e i Tenores di Orosei “Antoni Milia”.

Oggi l’apertura a Mogoro

La prima giornata entrerà immediatamente nel cuore del progetto culturale di questa edizione. Dalle 21, nel Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, sarà Valentina Abha Lo Surdo, giornalista, autrice e conduttrice radiotelevisiva, ad aprire il programma con “Guida a un’isola eretica”, itinerario narrativo ispirato a Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede di Michela Murgia.

Tra letture, racconto e riflessioni, l’appuntamento renderà omaggio a un’autrice che ha saputo raccontare una Sardegna libera dagli stereotipi, interrogando il presente attraverso la profondità della propria storia e della propria identità. Un viaggio nella complessità dell’isola e nelle sue trasformazioni, nel quale la letteratura diventa strumento per costruire nuovi punti di osservazione.

A seguire prenderà forma ERESIE, spettacolo multidisciplinare di e con Grazia Dentoni, con le musiche dal vivo di Zoe Pia e la performance di fuoco di Artemyde, nato dal dialogo con il docufilm Eresias di Daniela Vismara. Teatro, musica contemporanea, clarinetti, elettronica, movimento scenico e fuoco costruiranno una narrazione dedicata all’archeomitologia, alla spiritualità femminile e alla memoria collettiva, riportando al centro le figure di donne custodi di saperi ancestrali, guaritrici e mediatrici tra essere umano e natura.

La serata proseguirà con “Siamo sopravvissuti agli anni Ottanta?”, incontro con Andrea Fumagalli, in arte Andy, musicista, artista visivo e storico membro dei Bluvertigo, in dialogo con i giornalisti Giacomo Pisano e Francesca Mulas. Musica, moda, arti visive, design e linguaggi espressivi diventeranno il punto di partenza per interrogarsi sull’eredità di un decennio che ha profondamente trasformato l’immaginario contemporaneo.

Alle 22.30 sarà infine la volta di Labirinto Bowie, performance musicale e narrativa ideata da Andy Bluvertigo insieme a Eugene. Musica dal vivo, storytelling e paesaggi sonori elettronici accompagneranno il pubblico nell’universo creativo di David Bowie, mettendo al centro la trasformazione artistica, la reinvenzione e il superamento dei confini stilistici e identitari.

Il festival prosegue fino al 23 agosto

Il 18 agosto il festival si sposterà al Nuraghe Cuccurada. Alle 19.15 una visita guidata al complesso nuragico sarà accompagnata dalla performance musicale Solo Sax di Tobia Bondesan, mettendo in relazione storia, paesaggio e improvvisazione.

Alle 20 sarà la volta di Annìle. Ovvero falsa fiaba della montagna di ferro, romanzo d’esordio di Edoardo Mantega, vincitore della diciottesima edizione del Premio Gramsci. L’autore dialogherà con Luca Manunza del Festival Cabudanne de Sos Poetas e la presentazione lascerà poi spazio al reading musicale.

Alle 22 la giornata proseguirà con il Daniel Karlsson Trio, guidato dal pianista svedese Daniel Karlsson e completato da Christian Spering al contrabbasso e Fredrik Rundqvist alla batteria, tra jazz contemporaneo, suggestioni nordiche, improvvisazione ed elettronica.

Il 19 agosto si ripartirà alle 19 con Jatzilleri al Bar del Nuraghe Cuccurada, dove sarà protagonista Music For Dance, progetto di Tobia Bondesan, Michele Bondesan e Giuseppe Sardina che esplora le possibilità del jazz contemporaneo attraverso l’incontro tra strumenti acustici, elettronica e improvvisazione. La serata si trasferirà quindi sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine: alle 21.30 Lorenzo Braina porterà in scena “Padri. Storie di uomini”, monologo dedicato alla paternità, alla cura e alla responsabilità; alle 22.30 sarà invece la volta di A Bad Day, il progetto di Sara Ardizzoni ed Egle Sommacal, costruito sul dialogo tra due chitarre elettriche e un linguaggio che attraversa jazz, rock sperimentale, minimalismo ed elettronica.

Il 20 agosto si aprirà alle 19 al Caffè Gitano di Mogoro con un nuovo appuntamento di Jatzilleri e il concerto di Marco Farris & Blues Harp Storm Band, dedicato alle radici del country blues e dell’electric blues. Alle 21, sul Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine, saliranno sul palco i Nugara con The Last Question, progetto ispirato all’omonimo racconto di Isaac Asimov e costruito attorno ai temi del tempo, della coscienza, dell’intelligenza artificiale e del destino dell’universo. Alle 22 un breve incontro vedrà Erica Mou dialogare con Zoe Pia intorno ai romanzi Nel mare c’è la sete e Una cosa per la quale mi odierai; alle 22.30 la cantautrice sarà quindi protagonista, in formazione trio, del concerto del Cerchi Tour 2026.

Il 21 agosto Pedras et Sonus raggiungerà Sini. Alle 17.30, al CAS Imparis, Dario Zara ed Enrico Antonio Locci saranno protagonisti di Music Zirkus, progetto riservato agli ospiti della struttura e dedicato alla musica come strumento di relazione e inclusione. Alle 21.30, nel Piazzale della Chiesa di San Giorgio, spazio all’Enrico Locci 4th con un Latn Jazz Live Set tra jazz contemporaneo e ritmi afro-caraibici. Alle 23 la giornata si concluderà con il dj set caraibico di Ayonis Lazaro & Maikel Napoles. Nel comunicato verificato la sede indicata è il Piazzale della Chiesa di San Giorgio, e questa è quindi la sede che manteniamo nel rilancio.

Il 22 agosto il festival farà ritorno a Mogoro, intrecciandosi con la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna. Alle 19, nel Chiostro della Fiera, Valentina Abha Lo Surdo sarà protagonista di “Play Your Voice”, con la presentazione del volume L’arte di parlare in pubblico. Con il metodo Play Your Voice e il successivo laboratorio esperienziale dedicato al primo metodo di public speaking ispirato alla musica. Alle 20, sempre nel Chiostro della Fiera, sarà la volta di Ada Montellanico con la presentazione di Esseri umani uguali. Una ricerca sulle radici del razzismo. In dialogo con Silvia Ravenda, caporedattrice di ExitWell e divulgatrice musicale, l’artista accompagnerà il pubblico in una riflessione sulle radici culturali e sociali della discriminazione, culminando in un reading musicale. Alle 22.30 la giornata terminerà al Baradeo Caffè con un nuovo appuntamento di Jatzilleri affidato ai Cocoa Thrill, tra cumbia, afro-funk e tropical groove.

La conclusione di Pedras et Sonus 2026 arriverà il 23 agosto alle 21.30 a Orosei, nel Sagrato della Chiesa di San Gavino, con Indindara, progetto originale che vedrà Zoe Pia condividere il palco con i Tenores di Orosei “Antoni Milia”. Clarinetti, elettronica e improvvisazione incontreranno le voci del canto a tenore in un dialogo tra memoria e ricerca contemporanea che chiuderà simbolicamente il percorso dell’edizione 2026.

Pedras et Sonus protagonista di “Futurismo Sonori”

 

L’edizione 2026 si inserisce inoltre in un percorso di rilievo nazionale. L’Associazione Pedras et Sonus è infatti tra i partner di I-Jazz coinvolti nel Progetto Speciale del Ministero della Cultura “Futurismo Sonori”, iniziativa che celebra i centocinquant’anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti rileggendo l’eredità del Futurismo attraverso il linguaggio del jazz. Il progetto coinvolge una rete di festival, istituzioni culturali e comunità distribuite in nove regioni italiane, promuovendo residenze artistiche, nuove produzioni originali, concerti site-specific, percorsi di welfare culturale e attività formative che mettono in dialogo ricerca musicale, valorizzazione dei territori e inclusione sociale.

 

In questo contesto, Pedras et Sonus ospiterà nel mese di ottobre una delle residenze artistiche previste dal progetto, contribuendo alla costruzione di una rete nazionale che attraversa luoghi della cultura, paesaggi e comunità attraverso il jazz contemporaneo. A raccontare questo percorso sarà anche il podcast “Trasform-azioni”, curato dalla giornalista e conduttrice radiotelevisiva Valentina Lo Surdo, protagonista a Mogoro anche del Festival Letterario con gli appuntamenti dedicati al volume Viaggio in Sardegna. Undici percorsi nell’isola che non si vede di Michela Murgia e al progetto “Play Your Voice”, il primo metodo di public speaking ispirato alla musica-

Biglietti e informazioni

 

Sulla piattaforma Mailticket sarà possibile acquistare i carnet giornalieri e l’abbonamento valido per tutte le serate in programma al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine dal 17 al 20 agosto. L’abbonamento comprende l’accesso agli otto spettacoli in cartellone, la t-shirt ufficiale del festival e, per ciascuna serata, un calice di vino offerto da Vini Ariu oppure una bottiglietta d’acqua. Anche i possessori del carnet giornaliero avranno diritto, per la giornata di validità del titolo, al calice di vino offerto da Vini Ariu oppure a una bottiglietta d’acqua. Carnet e abbonamento sono acquistabili anche con la Carta del Docente.

Per tutti gli spettacoli serali ospitati al Sagrato della Chiesa della Madonna del Carmine sarà inoltre attivo il servizio gratuito Baby Jazz, dedicato all’animazione dei bambini, per consentire anche alle famiglie di vivere pienamente l’esperienza del festival.

Sono previste agevolazioni per residenti, under 18, over 65, iscritti MIDJ – Musicisti Italiani di Jazz, possessori del biglietto della Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna e del Nuraghe Cuccurada, oltre che per un accompagnatore delle persone con disabilità. L’ingresso è gratuito per i bambini fino ai 12 anni e per le persone con disabilità.

Le modalità di accesso ai singoli eventi e agli appuntamenti ospitati nelle diverse sedi del festival sono consultabili nel programma ufficiale della manifestazione.

Sostenitori e partner

 

Il Pedras et Sonus Jazz Festival 2026 è organizzato dall’omonima associazione culturale con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport –, del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, di Nuovo IMAIE, Puglia Sounds, Italia Jazz e Corsica Sardinia Ferries, con la collaborazione dei Comuni di Mogoro, Sini e Orosei. Fondamentale il contributo dei partner territoriali e culturali, tra cui il Nuraghe Cuccurada, la Fiera dell’Artigianato Artistico della Sardegna, Gitano, Baradeo, Hotel Residence Funtana Noa, Vini Ariu e Grafik Art, insieme alle realtà che condividono il percorso artistico del festival: Cabudanne de Sos Poetas, il Corso di Laurea Magistrale in Produzione Multimediale dell’Università degli Studi di Cagliari, Jazz Takes The Green, l’Ente Musicale di Nuoro, Time in Jazz, Dromos, Mariposas de Sardinia e l’Associazione Intermezzo Nuoro.

 

Il  Festival

 

Il festival Pedras et Sonus nasce nel 2018 da un’idea della musicista e compositrice mogorese Zoe Pia. Nelle sue prime edizioni ha ospitato artisti del calibro di Antonello Salis, Mauro Ottolini, Baba Sissoko, Njamy Sitson, Paolo Angeli, Bebo Ferra e Ada Montellanico, costruendo e ampliando collaborazioni con importanti realtà come  l’Università degli Studi di Cagliari, il Festival Internazionale Time in Jazz, il Conservatorio di Musica G.P. da Palestrina di Cagliari e il Conservatorio di Musica “Francesco Venezze” di Rovigo. La kermesse rivolge una particolare attenzione al coinvolgimento attivo delle nuove generazioni di bambini e ragazzi e delle nonne, attraverso laboratori specifici (sensibilizzazione all’arte del riciclo, all’utilizzo della lingua sarda, allo sviluppo di valori di rispetto reciproco), oltre che alla valorizzazione dell’arte in ogni sua molteplice accezione, in costante dialogo con le varie e innumerevoli realtà locali.


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