Sabato 12 Settembre, aggiornato alle 19:27

La Lega sulle Fontanelle pubbliche: Il problema è lo spreco di acqua, e si invocano più controlli

La Lega sulle Fontanelle pubbliche: Il problema è lo spreco di acqua, e si invocano più controlli

A intervenire sono il coordinatore della Lega – Sezione di Alghero Giorgio Gadoni e i
componenti del direttivo Marco Lombardi, Gabriella Fadda e Sarah Boette, che pongono
l’attenzione sull’utilizzo delle fontanelle pubbliche presenti nelle zone balneari della città.
«Il nostro vuole essere un intervento costruttivo – sottolineano – perché riteniamo che le
fontanelle siano un servizio pubblico importante, soprattutto durante la stagione estiva, e
debbano continuare ad essere a disposizione di cittadini e turisti».
Ogni giorno numerose persone utilizzano le fontanelle dopo il bagno in mare e, in alcuni
casi, anche come vere e proprie docce.
Si vedono inoltre rubinetti lasciati aperti a lungo e persone che riempiono bidoni e contenitori
d’acqua da portare via per uso personale.
«Non vogliamo criminalizzare nessuno né trasformare questa situazione in una polemica –
precisano – ma crediamo sia necessario riflettere sul corretto utilizzo di un bene pubblico. Il
problema è soprattutto lo spreco di acqua, una risorsa preziosa che deve essere utilizzata
con attenzione».
Secondo la Lega, sarebbe opportuno aumentare i controlli, soprattutto nei periodi e negli
orari di maggiore affluenza, e sensibilizzare maggiormente cittadini e turisti.
«Basterebbe probabilmente qualche controllo in più per scoraggiare comportamenti che
possono determinare uno spreco significativo.
In questa direzione si inserisce anche l’iniziativa del consigliere comunale Michele Pais, che
presenterà un ordine del giorno per chiedere la sostituzione di alcune fontanelle con appositi
lavapiedi, una soluzione che consentirebbe di mantenere il servizio a disposizione di cittadini
e turisti, limitando al contempo gli sprechi d’acqua.
Non vogliamo togliere un servizio a nessuno, ma tutelarlo e garantire che venga utilizzato
nel modo corretto».
«L’acqua è un bene prezioso e pubblico. Proprio perché appartiene a tutti, deve essere
rispettata da tutti.
Evitare gli sprechi significa avere rispetto per la collettività».
Giorgio Gadoni, Marco Lombardi, Gabriella Fadda e Sarah Boette


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