ALGHERO – Una nuova e insidiosa frontiera del phishing corre sui fili della posta elettronica, prendendo di mira automobilisti e cittadini. Questa volta i cybertruffatori hanno scelto di sferrare l’attacco sfruttando il nome di EasyPark, una delle piattaforme più note e utilizzate anche ad Alghero per la gestione dei parcheggi a pagamento tramite app.
Il meccanismo è studiato nei minimi dettagli per trarre in errore chiunque, giocando sulla routine e sulla rapidità dei pagamenti digitali.
Tutto inizia con una mail che sembra a prima vista una notifica ufficiale di sistema. L’oggetto fa riferimento a ipotetici “pagamenti di parcheggio in sospeso”.
L’approccio scelto dai truffatori è apparentemente formale e persino “gentile”, pensato per rassicurare la vittima e non insospettirla:
“Gentile utente, il tuo account è stato temporaneamente bloccato a causa di una fattura non pagata per la sosta.”
Per sbloccare l’account viene chiesto di aggiornare i dati di pagamento per saldare il debito. La cifra richiesta è un’esca perfetta: appena 0,99 euro. Un importo così irrisorio spinge molti utenti a non porsi troppe domande e a procedere d’impulso pur di risolvere il fastidio.
L’email invita a cliccare su un link per inserire nuovamente i dati della propria carta di credito. Tuttavia, analizzando attentamente la comunicazione, emerge il dettaglio che smaschera il raggiro: l’intestazionedella richiesta fa riferimento a EasyPark Sverige. Si tratta di una forma di omonimia o di copertura che arriva “da molto lontano”, del tutto estranea alla società che gestisce i servizi di sosta sul territorio locale.
L’obiettivo dei truffatori non è incassare i 99 centesimi, ma impossessarsi dei dati bancari e delle carte di credito delle vittime per poi prosciugarne i conti o riutilizzare le credenziali.
L’invito rivolto a tutti i cittadini che dovrebbero ricevere comunicazioni di questo tipo è alla massima prudenza. Cedere alle richieste di questi messaggi significa far scattare una trappola finanziaria dai risvolti ben più gravi dell’importo iniziale.
Per verificare l’autenticità di un’email sospetta, basta un semplice gesto: passare il cursore del mouse sopra l’indirizzo del mittente (senza cliccare). Sullo schermo apparirà il reale indirizzo di provenienza, che quasi mai corrisponde a quello ufficiale dell’azienda.
E alloara si suggerisce: Controlla sempre l’indirizzo email completo, non solo il nome visualizzato. Non accedere mai alla tua area personale o ai metodi di pagamento tramite link presenti in email sospette. Se hai dubbi su un pagamento in sospeso, apri direttamente l’app EasyPark installata sul tuo smartphone o accedi al sito ufficiale digiutando l’indirizzo nel browser. Richieste insolite sotto l’euro sono spesso espedienti per testare le carte o sottrarne i dati.








