È stata nuovamente celebrata a Gavoi – dopo aver toccato Sassari, Ozieri, Nuoro, Cagliari, Sedilo e Seneghe – la Finale del Poetry Slam Sardegna, giunta alla dodicesima edizione. Il paese Barbaricino aveva, infatti, già ospitato una finale nel 2018 in occasione della manifestazione “Invasione Poetica”.
La gara di poesia performativa è stata ospitata quindi il 6 agosto scorso dall’Hotel Sa Valasa presso il quale è stato allestito un palco all’aperto, di fronte al panorama mozzafiato del Lago di Gusana.
La finale è stata organizzata dal Coordinamento del Poetry Slam Sardegna come conclusione di un campionato vario, appassionante e combattuto al quale hanno partecipato numerose nuove voci della poesia performativa sarda. A ascoltare, sostenere e valutare i 14 poeti in gara erano presenti oltre 200 spettatori.
Ad aggiudicarsi il dodicesimo Bronzetto d’Oro della poesia performativa sarda e designato a rappresentare la Sardegna alle Finali Italiane della LIPS (Lega Italiana Poetry Slam) che si terranno a Trento il 25 e 26 settembre, è stato l’ovoddese Enzo Liborio Vacca (alla sua prima partecipazione al campionato) al termine di una accesa competizione che l’ha visto sfidare sul palco alcune delle migliori voci e penne del territorio qualificatesi nei 26 Poetry Slam disputati in tutta l’isola durante la stagione 2025/2026.
A condurre e animare l’evento nelle vesti di M.C. (maestra di cerimonia) la spumeggiante Valentina Loche, con l’apporto del veterano Giovanni Salis come notaio di gara e del batterista Alberto Ferreri per gli stacchetti musicali.
A impreziosire la finalissima ha contribuito la presenza degli ospiti speciali Su Cuncordu Gavoesu per un omaggio alla realtà del canto a tenore come principale veicolo riconosciuto della poesia sarda e la Brigata Stirner (Roberto Belli e Arnaldo Pontis) per i “sacrifice” (le poesie iniziali di apertura che servono a testare la giuria popolare).
Enzo Liborio Vacca ha conquistato il favore della giuria popolare scelta all’interno del numeroso e appassionato pubblico presente accorso da tutta l’isola, imponendosi sul filo di lana dopo due manche e uno spareggio, davanti al sassarese Roberto Demontis (che ha presentato “Lu sugnadori”, “Lu bandiddu”, “Lu mancanti”) con tre componimenti: “Rap in versi sdruccioli”; “No isco” e “Bisu americanu”.
Gli altri finalisti in gara erano: Elena Malfi, Frantziscu Cambiganu, Hjarta, Isa Gramai, Letizia Mulas, Luca Sedda, Maria Daniela Carta, Moreno Murgia, Roberto Nieddu, Sandra Paddeu, Steve Kieninger, T.Y.F.Y.A.
Il Premio della Critica invece è stato assegnato a Moreno Murgia da Dolianova.
Così Vacca, prende il posto della pluricampionessa Maria Oppo alle finali italiane andando a completare un ampio albo d’oro del Poetry Slam Sardegna, con i campioni e le campionesse decretati dalla giuria popolare estratta a sorte tra pubblico presente, valutando le singole performance di tre minuti, con solo voce e corpo a dare anima ai testi scritti di proprio pugno dai singoli performer, senza limiti di tema, forma e lingua: Lalla Careddu a Sassari nel 2014 (Premio Critica Giuseppe Sanna), Luana Farina a Ozieri nel 2015 (Premio Critica Roberta Cucciari), Ignazio Chessa a Sassari nel 2016 (Premio Critica Cristiano Mattei), Alessandro Doro a Sassari nel 2017 (Premio Critica Andrea Doro), Mauro Piredda a Gavoi nel 2018 (Premio Critica Giovanni Giuàn Oliva), Sandro Mattei a Nuoro nel 2019 (Premio Critica Roberto Demontis), Roberto Nieddu a Cagliari nel 2020 (Premio Critica Sergio Garau), Mauro Massa a Cagliari nel 2022, Maria Oppo a Cagliari nel 2023 (Premio Critica Luca Sedda), Maria Oppo a Sedilo nel 2023 (Premio Critica Terri Mellon), Maria Oppo a Seneghe (Premio Critica Luca Sedda).








