Mercoledì 16 Settembre, aggiornato alle 21:05

Campi boe e ancoraggi – La Guardia Costiera di Alghero emana la nuova ordinanza per la disciplina sperimentale per l’ancoraggio delle unità da diporto a Cala dell’Olandese, Calette del Lazzaretto, Cala Monte Tundu e Cala del Rosso

Campi boe e ancoraggi – La Guardia Costiera di Alghero emana la nuova ordinanza per la disciplina sperimentale per l’ancoraggio delle unità da diporto a Cala dell’Olandese, Calette del  Lazzaretto, Cala Monte Tundu e Cala del Rosso

La Guardia Costiera di Alghero emana la nuova ordinanza per la disciplina sperimentale per l’ancoraggio delle unità da diporto nelle rada di alghero

In attuazione del percorso condiviso avviato dalla Guardia Costiera con l’Area Marina

Protetta “Capo Caccia – Isola Piana” e con i rappresentanti dell’utenza diportistica,

l’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero ha emanato in data odierna l’ordinanza n°

50/2026 disciplinante in via sperimentale l’ancoraggio delle unità da diporto in alcune

aree della rada di Alghero.

Il provvedimento costituisce la prima misura concreta prevista nell’ambito della road map

illustrata dalla Direzione Marittima di Olbia e nasce dall’esigenza di fornire una risposta

immediata alle istanze rappresentate dal mondo della nautica da diporto, assicurando al

contempo la tutela della sicurezza della navigazione e della balneazione e la salvaguardia

dell’ecosistema marino.

La nuova disciplina riguarda gli specchi acquei antistanti Cala dell’Olandese, Calette del

Lazzaretto, Cala Monte Tundu e Cala del Rosso, individuati nella planimetria allegata

all’ordinanza.

In particolare, nelle aree individuate e contrassegnate nella planimetria con il colore

giallo, sarà consentito, in via sperimentale, l’ancoraggio delle unità da diporto sino alla

distanza di 50 metri dalla linea di costa.

Nelle aree contrassegnate con il colore rosso, l’ancoraggio sarà invece consentito sino

al limite esterno dei cavi tarozzati/boe di segnalazione che delimitano la zona riservata

alla balneazione.

La nuova disciplina introduce quindi, limitatamente alle aree individuate, una maggiore

disponibilità di spazi per la nautica da diporto, attraverso una soluzione volta a

contemperare le esigenze dell’utenza con la sicurezza dei bagnanti e la tutela

dell’ambiente marino, con particolare riguardo alla salvaguardia delle praterie di

Posidonia oceanica.

L’ordinanza ha carattere esclusivamente sperimentale ed è efficace sino al termine della

stagione balneare 2026. Nel corso del periodo di applicazione, l’Ufficio Circondariale

Marittimo di Alghero procederà al monitoraggio degli effetti della nuova disciplina,

acquisendo elementi utili per valutarne l’efficacia e le eventuali criticità, anche ai fini delle

successive determinazioni.

L’emanazione del provvedimento rappresenta dunque il primo intervento

immediatamente previsto dalla road map condivisa nei giorni scorsi, cui seguiranno, al

termine della stagione estiva, ulteriori momenti di confronto e approfondimento tecnico

finalizzati alla valutazione dell’attuale assetto delle aree di ormeggio e di ancoraggio della

rada di Alghero.

Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, T.V. (CP) Gianluca DE

LUCA, ha dichiarato:

“L’ordinanza odierna rappresenta un primo risultato concreto del percorso di confronto

avviato nelle scorse settimane. Abbiamo lavorato affinché le esigenze manifestate dal

mondo della nautica da diporto potessero trovare una risposta immediata, mantenendo

ferma la prioritaria esigenza di garantire la sicurezza della navigazione e della balneazione

e la tutela dell’ambiente marino. La natura sperimentale del provvedimento ci consentirà

di monitorarne gli effetti e di acquisire elementi utili per individuare, insieme a tutti i

soggetti interessati, le soluzioni più efficaci per il futuro.”

L’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero invita i diportisti a prendere preventiva

visione dell’ordinanza 50/2026 pubblicata sul sito della Guardia Costiera – Sezione

ordinanze.

ALGHERO 12/08/2026


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