Cagliari, 11 agosto 2026 “Mentre per coprire i turni scoperti con prestazioni aggiuntive d’emergenza a cifre stellari le risorse si trovano sempre, i fondi destinati alla produttività, agli arretrati e al potenziamento dell’organico degli infermieri rimangono bloccati. È una situazione paradossale e inaccettabile che sta mettendo a dura prova il personale sanitario e la qualità del servizio ai cittadini”. Così il Consigliere regionale Alessandro Sorgia interviene sulla gestione del personale nelle strutture sanitarie dell’isola, a seguito delle numerose segnalazioni raccolte dal personale di corsia. “Ci troviamo di fronte a un sistema che funziona al contrario”, prosegue Sorgia. «Da un lato assistiamo a dirigenti medici costretti a turni massacranti ma retribuiti con tariffe d’emergenza fino a 100 euro l’ora; dall’altro lato, operatori e infermieri vedono il proprio straordinario ordinario non retribuito e si vedono negati gli arretrati e le competenze dovute. La logica del “tampone costoso” per coprire le falle organizzative sta prosciugando risorse che dovrebbero invece essere destinate all’assunzione stabile di personale”.
Particolarmente critica la situazione nei reparti dedicati alla maternità e alle cure pediatriche: “Mentre si registrano difficoltà persino nella gestione dei turni del personale infermieristico nei nidi, tra part-time ed esenzioni giuste ma non compensate da nuove assunzioni, a pagare il prezzo più alto sono le famiglie e i neonati, che subiscono i disagi di una disorganizzazione non più tollerabile”.








