Festival Ammajare: a Siligo un successo la giornata dedicata alle donne della storia sarda, tra il Processo a Julia Carta, la Carta de Logu e Grazia Deledda
Siligo. Sono stati i colori e i ritmi degli sbandieratori del Gruppo Castello di Iglesias ad aprire la seconda giornata del Festival Ammajare, seguiti dalla suggestiva e avvolgente rievocazione del “Processo a Julia Carta”, nella suggestiva cornice di Su Runaghe. Sul palco, la presenza di una cupa figura del boia, ha riportato il pubblico all’atmosfera delle persecuzioni del Cinquecento. Tanti gli appuntamenti, che hanno saputo intrecciare sapientemente rievocazione storica, letteratura, musica d’autore e grandi figure femminili, regalando una ricca pagina di cultura.
Ampio spazio è stato dedicato al ciclo “Le donne prima della Repubblica”, con due importanti presentazioni letterarie condotte dal presidente dell’Associazione Intrecci Culturali Paolo Bellotti. Nel primo appuntamento, Donatella Pau Lewis ha illustrato il suo lavoro su Eleonora d’Arborea, che ha avuto il merito di rendere fruibile a tutti lo straordinario valore della Carta de Logu. L’incontro ha evidenziato l’inizio della civiltà giuridica sarda, a partire dall’aspetto linguistico: la scelta del logudorese rispondeva infatti alla volontà democratica di farsi capire da tutta la popolazione. Su questa base si sono poi innestati principi di una modernità sorprendente per l’epoca, quali la certezza del diritto, l’uguaglianza dei cittadini indipendentemente dal censo, l’introduzione dei tre gradi di giudizio, la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei minori orfani.
A seguire, l’autrice Silvia Sanna ha presentato il suo volume Il cuore scalzo, dedicato a Grazia Deledda. Dopo aver rivolto un sentito ringraziamento allo storico Tomasino Pinna per la fondamentale riscoperta delle vicende di Julia Carta, la scrittrice ha tratteggiato un ritratto intimo e originale del Premio Nobel. Nel suo intervento ha ricordato la resistenza della Deledda ai ruoli imposti alle donne dell’epoca e la sua profonda sete di lettura: una esigenza che doveva soddisfare con stratagemmi, poiché a lei era negata la lettura dei grandi romanzi presenti nella sua abitazione, proprio perché donna. Da qui l’escamotage, ingegnato insieme al fratello, il quale nascondeva in giro per casa dei romanzi in una sorta di “caccia al tesoro”, sapendo che lei li avrebbe trovati.
Momenti di profonda commozione sono stati riservati agli omaggi musicali. Il direttore artistico Giampaolo Cassitta ha espresso un toccante ricordo del cantautore Francesco Guccini (scomparso ieri) citando i suoi versi più celebri («mi piacciono le tue fiabe, raccontane altre»), seguito dall’esecuzione de Il vecchio e il bambino da parte dei fratelli Francesca e Lorenzo Puggioni. Omaggiata anche l’icona di Siligo, Maria Carta, grazie agli intermezzi curati da Valentina Capasso e Sebastiano Deriu.
La serata, dopo il conviviale momento della cena curato dalla Pro Loco, si è conclusa con l’elegante spettacolo “Gli uomini cantano le donne”. Sul palco Denise Gueye e Marco Carta hanno emozionato i presenti interpretando pietre miliari della musica italiana, tra cui Verranno a chiederti del nostro amore di Fabrizio De André e Margherita di Riccardo Cocciante.
Il festival prosegue oggi, 7 agosto, nella suggestiva cornice di Località Su Runaghe a Siligo. Viste le elevate temperature di queste ore, per garantire il massimo comfort a tutti i partecipanti l’intero programma prenderà il via con un’ora di ritardo rispetto all’orario previsto.
La serata si aprirà quindi alle 19:00 con la sezione “Il cerchio di Julia”, che vedrà le presentazioni dei libri di Agostino Loriga (La carne e la memoria, in dialogo con Giampaolo Cassitta) e di Rita Nappi (in dialogo con Daria Martinez), entrambe accompagnate dagli intermezzi musicali di Valentina Capasso e Sebastiano Deriu. A seguire, dalle 20:00, lo spazio “Le donne per la repubblica” proporrà lo spettacolo teatrale Le tre donne — dedicato a Nadia Gallico Spano, Margherita Sanna e Ninetta Bartoli, con testo curato dall’Università delle Tre Età di Porto Torres e voci di Roberta Campagna, Arianna Cocozza e Simona Pintus —, la presentazione del volume Libera di Massimo Dadea e il momento di narrazione Laudata sii mia repubblica curato da Giampaolo Cassitta insieme a Padre Stefano Gennari e ai ragazzi di MondoX. La giornata si chiuderà infine tra convivialità e grande musica: alle 22:00 con la cena organizzata dalla Pro Loco di Siligo e, a seguire dalle 22:30, con l’intenso concerto Le donne cantano gli uomini, che vedrà protagonisti Rita Casiddu, Peppino Anfossi e Maurizio Pulina.
Per scoprire tutti i dettagli, consultare l’orario dei singoli appuntamenti e rimanere aggiornati sugli sviluppi della manifestazione, il programma completo è disponibile online sul sito ufficiale festivalammajare.it e sui canali social del festival, attraverso la pagina Facebook Ammajare Festival e il profilo Instagram Ammajare.
Il Festival Ammajare è promosso dal Comune di Siligo con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, l’associazione Pro Loco di Siligo, l’Associazione Intrecci Culturali e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali A.C.S.








