Toni accesi e verità svelate durante la riunione della Commissione Ambiente focalizzata sul controverso tema del campo boe. L’intervento del consigliere di Base Popolare, Gianni Martinelli, ha scosso l’aula con dichiarazioni dirette che mettono in discussione la narrazione politica degli ultimi giorni.
Prima di entrare nel merito della questione, Martinelli ha espresso piena solidarietà al Consiglio di Amministrazione del Parco, al suo presidente e al direttore Giulio Plastina, condannando con fermezza le notizie false che continuano a circolare sull’argomento. Il consigliere si è poi rivolto all’esponente della Lega, Michele Pais, sottolineando come un atteggiamento più incline al dialogo istituzionale avrebbe consentito di raggiungere soluzioni condivise in tempi decisamente più brevi.
Ripercorrendo le tappe della vicenda, Martinelli ha ricordato le origini del problema: «Nella mia prima assemblea ci trovammo ad approvare bilanci fermi da anni a causa delle beghe interne alla vecchia maggioranza di centrodestra, condizionata dai continui scontri tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega».
Il nodo centrale resta la sostenibilità e la paternità dell’opera: «I diportisti chiedevano di annullare il progetto, ma la domanda che poneva l’allora direttore Mariani è la stessa che rilancio oggi: chi si assume la responsabilità finanziaria di un annullamento? Non si può cancellare un’opera pubblica avanzata a ‘babbo morto’ solo perché un comitato cambia idea. Il problema nasce a monte: se chi governava all’epoca avesse presentato subito il progetto alla città e ai diportisti, forse non sarebbe mai nato. Dove erano allora le forze di centrodestra che hanno nominato i progettisti e seguito l’iter? Erano nascoste!».
L’intervento punta a chiarire le responsabilità politiche dell’intricata situazione ad Alghero. La maggioranza rifiuta l’etichetta di responsabile del contenzioso, rivendicando di aver ereditato una gestione complessa. L’impegno attuale, assicurano dalla coalizione del campo Largo e Civico, , è quello di lavorare con senso di responsabilità e attraverso il confronto con tutti i portatori di interesse per individuare una soluzione che contemperi le esigenze dei diportisti con la tutela del territorio.
Oggi se si parlano tutti gli attori, se vengono coinvolti nel dibattito diportisti e cittadini, se il neo Direttore in carica da poco più di tre mesi si sta adoperando per smussare le criticità, se l’attuale management ha ribadito che a Settembre si riapriranno i tavoli e si proverà a rivisitare il progetto, trovando risorse economiche e nuovi spazi in mare per la libera sosta, è o non un cambio di pradigma rispetto al passato? chiede Gianni Martinelli








