Lunedì 17 Agosto, aggiornato alle 19:07

ITTIRITMI 2026: Al via la XXXI edizione nel segno del “MESTIZAJE”

ITTIRITMI 2026: Al via la XXXI edizione nel segno del “MESTIZAJE”

Dal 7 all’8 agosto la storica rassegna internazionale di world music celebra il Mediterraneo e il dialogo tra i popoli. Tra i grandi ospiti la stella ivoriana Dobet Gnahoré, vincitrice di un Grammy Award, e gli Shkodra Elektronike dall’Eurovision 2025.

ITTIRITMI 2026 – Il mare non divide, unisce. Da questa certezza parte la XXXI edizione di Ittiritmi, la storica rassegna internazionale di musica etnica e world music che il 7 e 8 agosto 2026 trasformerà la Sardegna nel cuore pulsante del dialogo sonoro globale. Il tema e lo slogan scelti per quest’anno racchiudono un messaggio culturale potente: “MESTIZAJE – Nessuna cultura è un’isola”. Il festival racconta il mestizaje non solo come l’incontro tra le sponde del Mediterraneo, ma come principio universale: ogni identità nasce dall’incontro, dallo scambio e dal viaggio. Le culture non si perdono quando dialogano, ma si arricchiscono, dando vita a nuovi linguaggi, sonorità e memorie condivise. Come formula ormai consolidata negli anni, accanto alle produzioni isolane Ittiritmi apre i suoi orizzonti globali ai grandi ospiti internazionali

La serata di venerdì 7 agosto ospiterà dall’Albania gli Shkodra Elektronike. Dopo il successo al Festivali i Këngës e la rappresentanza dell’Albania all’Eurovision Song Contest 2025, arrivano sul palco di Ittiri con un progetto che fonde la tradizione di Scutari con l’elettronica contemporanea, guardando al passato e al futuro.

Sabato 8 agosto sarà invece la volta della stella ivoriana Dobet Gnahoré, una delle figure più autorevoli della world music mondiale. Cantautrice, musicista, danzatrice e vincitrice di un Grammy Award, la Gnahoré porterà sul palco un’esplosione selvaggia di ritmo, danza e tradizioni africane contemporanee, a dimostrazione che nessuna identità vive nell’isolamento.

Le radici di Ittiritmi partono dalla Sardegna e per l’edizione 2026 propone due storie, due artisti, due territori che incontrano il mondo attraverso la musica:

Davide Casu (Venerdì 7 agosto)

Artista poliedrico nato ad Alghero: musicista, cantautore, scrittore e pittore. La sua ricerca nasce tra Alghero, Torino e Madrid, unendo musica, poesia e arti visive in un percorso ricco di contaminazioni. Nel corso della sua carriera ha condiviso il palco e collaborato con numerosi artisti della scena italiana e internazionale, portando avanti una musica capace di raccontare emozioni, radici e identità. Ha pubblicato dischi, singoli e numerose opere letterarie, ottenendo importanti riconoscimenti come il Premio Andrea Parodi, il Premio Pino Piras e il Premio Mario Cervo.

Matteo Leone (Sabato 8 agosto)

Musicista e cantautore di Calasetta, nell’isola di Sant’Antioco. La sua musica nasce dal blues e incontra il jazz, le sonorità afroamericane e le tradizioni del Mediterraneo, fino a trovare nelle radici tabarchine la sua voce più autentica. Tra mare, viaggio e memoria, Matteo racconta storie di luoghi e identità attraverso un linguaggio che unisce Delta Blues, folk e canzone d’autore. Vincitore del Premio Andrea Parodi 2021, ha portato la sua musica in importanti festival italiani e internazionali, dal Blues Challenge di Memphis al Sziget Festival.

I concerti avranno inizio alle ore 21:30 e si terranno nel suggestivo scenario naturale dei Giardini Pubblici di Ittiri, con ingresso libero per tutte le serate. La manifestazione è organizzata dalla Pro Loco di Ittiri e dall’Associazione Mela Bacata, con il prezioso patrocinio e il sostegno del Comune di Ittiri, della Fondazione di Sardegna, dell’Unione dei Comuni del Coros e dell’Assessorato al Turismo della Regione Sardegna. Partner ufficiale dell’evento è la Argillitti Srl.

Informazioni:
• Email: info@ittiritmi.it
• Sito Web: www.ittiritmi.it


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