Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 10:59

Attrezzature balneari lasciate sull’arenile al fine di “non perdere il posto”, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa libera gli spazi occupati

Attrezzature balneari lasciate sull’arenile al fine di “non perdere il posto”, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa libera gli spazi occupati

BOSA, 04 AGOSTO 2026 – Nella giornata odierna, il personale dell’Ufficio
Circondariale Marittimo di Bosa ha condotto un’attività di sgombero finalizzata alla
restituzione alla pubblica fruibilità di diversi tratti di spiaggia libera, impropriamente
occupati da attrezzature balneari lasciate sull’arenile al fine di “non perdere il posto”.
L’intervento si è reso necessario per imporre il rispetto del divieto di occupazione
degli spazi con attrezzatura da mare inutilizzata e incustodita, la cui presenza
impediva la libera e diretta fruizione dell’arenile da parte degli utenti, configurando
un’ipotesi di abusiva occupazione di area demaniale marittima in violazione del
Codice della Navigazione. Tale condotta risulta altresì espressamente vietata dalle
disposizioni contenute nell’Ordinanza di sicurezza balneare della Regione Sardegna,
che disciplina l’uso del demanio marittimo e tutela il principio della libera e indistinta
fruizione delle spiagge.
Nel corso delle operazioni, è stata accertata una vera e propria occupazione
permanente del demanio marittimo che, oltre a violare la normativa vigente, sottraeva
ampie porzioni di spiaggia alla collettività. Al termine delle attività, sono state
sottoposte a sequestro circa cinquanta attrezzature da spiaggia.
L’operazione testimonia il costante impegno delle donne e degli uomini della
Guardia Costiera nel garantire il rispetto della legalità, la corretta fruizione del
demanio marittimo e la tutela dei diritti dei cittadini, attraverso un’azione quotidiana di
vigilanza, prevenzione e intervento sul territorio.
L’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa proseguirà con analoghe attività di
controllo lungo tutto il litorale di competenza nell’ambito dell’operazione “Mare e Laghi
Sicuri 2026”, a tutela della legalità, della sicurezza della navigazione e del diritto di
ogni cittadino a fruire liberamente e in sicurezza del mare e degli arenili


Condividi: