Al via la terza edizione del Festival Ammajare: a Siligo va in scena “La Repubblica delle Donne”
Sassari. È stata presentata questa mattina, presso la sala della Fondazione di Sardegna a Sassari, la terza edizione del Festival Ammajare, l’iniziativa promossa dall’associazione culturale Intrecci Culturali che dal 5 all’8 agosto 2026 trasformerà il piccolo centro di Siligo in una vera e propria capitale di cultura, riflessione e memoria civile. Il tema guida di quest’anno è “La Repubblica delle Donne”, un percorso corale che intende raccontare la storia politica, intellettuale e culturale attraverso le figure femminili che l’hanno costruita, dai tempi remoti di Eleonora d’Arborea e delle donne perseguitate dall’Inquisizione – come Julia Carta – fino alle madri della Costituente, a Grazia Deledda, a Maria Carta e alla contemporaneità con personalità come Michela Murgia.
Ad aprire l’incontro con la stampa è stato il direttore artistico Giampaolo Cassitta, che ha illustrato le scelte artistiche e il ricco palinsesto: «Il tema forte di questo 2026 è “La Repubblica delle Donne”: siamo partiti da una narrazione simpatica ma profonda, domandandoci se, nel 1946, non ci fossero state le donne al voto, avremmo avuto comunque la Repubblica o, al contrario, la Monarchia. Nelle quattro giornate abbiamo concentrato 21 appuntamenti, che spaziano tra presentazioni di libri, dibattiti, spettacoli teatrali e concerti.
Il primo giorno sarà dedicato alla dimensione “magica” e al cerchio di Julia Carta, una delle figure sarde più emblematiche perseguitate dal Sant’Uffizio. Un’occasione per riflettere su come la caccia alle streghe — proseguita nei secoli fino al linciaggio dell’ottocentesca Margherita De Gaudenzi — non sia stata altro che un femminicidio mascherato. Sarà un festival a forte impronta sarda ma senza alcun provincialismo. Ci sarà tantissima musica: tutte le cantanti ospiti sono donne, alcune giovanissime come Francesca Puggioni. Il premio Donna Ammajare 2026 andrà alla giornalista Emanuela Pala per il suo impegno civile, testimoniato anche dalla sua partecipazione a bordo della Global Sumud Flotilla».
Ha preso poi la parola il sindaco di Siligo, Giovanni Porcheddu, rimarcando il valore sociale ed educativo dell’iniziativa: «Abbiamo voluto sostenere subito questa idea per valorizzare la cultura e il nostro territorio, grazie alla sinergia con Intrecci Culturali, la Pro Loco e la Fondazione di Sardegna. Quest’anno celebriamo le straordinarie figure femminili della nostra storia e, proprio per questo, annunciamo con orgoglio che dedicheremo ufficialmente la Biblioteca Comunale di Siligo a Julia Carta».
Il presidente di Intrecci Culturali, Paolo Bellotti, ha precisato che «Il cuore del progetto è unire il folklore alla cultura. Il folklore definisce l’identità di un popolo e il nostro obiettivo è attualizzarlo».
A completare le presentazioni è stata Rossana Piredda dell’Associazione Intrecci Culturali: «Questo festival dà voce alle grandi figure femminili della Sardegna, come Eleonora d’Arborea, Maria Carta e Michela Murgia. Saranno quattro serate tra cultura e musica nei luoghi simbolo del paese, come l’ex lavatoio di Biddanoa».
Per scoprire tutti i dettagli, consultare l’orario dei singoli appuntamenti e rimanere aggiornati sugli sviluppi della manifestazione, il programma completo è disponibile online sul sito ufficiale festivalammajare.it e sui canali social del festival, attraverso la pagina Facebook Ammajare Festival e il profilo Instagram Ammajare.
Il Festival Ammajare è promosso dal Comune di Siligo con il sostegno della Regione Autonoma Sardegna, – Ass.to Pubblica istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, l’associazione Pro Loco di Siligo, l’Associazione Intrecci Culturali e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali A.C.S.









