Sabato 15 Agosto, aggiornato alle 9:16

VIDEO – Assemblea del Parco frizzante ieri a Villa Maria Pia. Dal “dite la verità” alla “verità” che rimbomba in aula, Pirisi, Piras e Mulas ricordano la genesi del Progetto “ereditato dal Cdx. Intervista al Direttore Plastina

VIDEO – Assemblea del Parco frizzante ieri a Villa Maria Pia. Dal “dite la verità” alla “verità” che rimbomba in aula, Pirisi, Piras e Mulas ricordano la genesi del Progetto “ereditato dal Cdx. Intervista al Direttore Plastina

ALGHERO. Una seduta decisamente frizzante, caratterizzata da picchi di accesa polemica e uno scontro politico senza esclusione di colpi. Si è svolta ieri, a partire dalle ore 19:00 presso la sala del consiglio comunale a Villa Maria Pia, l’Assemblea del Parco Regionale di Porto Conte — consesso che, come noto, coincide con il Consiglio Comunale cittadino. La risposta delle istituzioni è stata all’altezza: molto partecipe la presenza dei consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, un dato tutt’altro che scontato alla luce dei precedenti storici dell’aula.

Attese le infuocate premesse della vigilia e le polemiche che hanno agitato la politica algherese negli ultimi giorni, l’esito dell’assemblea si è rivelato subito incandescente. Il tasso di scontro politico è salito a tal punto da costringere la Presidenza, guidata da Emiliano Orrù, a intervenire più volte con toni fermi e decisi. In diversi passaggi della serata si sono lette tensioni palpabili, accompagnate da qualche parola ruvida di troppo, giudicata fuori luogo e non consona al prestigio del contesto istituzionale.

Dai banchi del centrodestra si è registrata una forte animosità, guidata in particolare dall’intervento di Michele Pais, che si è fatto portavoce in aula delle rivendicazioni del comitato “No campi boa”. L’insistenza della sua posizione, accompagnata dal ripetuto richiamo ad «almeno dite la verità», ha provocato l’immediata ed altrettanto veemente reazione della maggioranza.

Dai banchi di governo si è scelto di smontare quella che è stata definita una “ricostruzione di comodo”, facendo chiarezza sull’effettiva genesi storica del progetto: come e quando sia nato, chi lo abbia introdotto nel territorio algherese e chi, oggi, cerchi paradossalmente di ergersi a paladino dei contrari per circoscriverlo o affondarlo del tutto.

A sobbarcarsi l’onere di ricostruire l’iter del campo boe, richiamando l’aula all’onestà intellettuale, sono stati in prima linea Emiliano Piras, Cristian Mulas e lo stesso Mimmo Pirisi. Quest’ultimo, svestiti momentaneamente i panni super partes di Presidente del Consiglio Comunale, è sceso nell’arena politica per ricordare come l’attuale amministrazione abbia ereditato l’opera dall’esecutivo precedente e dai vertici del Parco nominati dal centrodestra. Un progetto che — è stato ribadito con forza — all’epoca non incontrò obiezioni, mentre oggi assistiamo a un tentativo di riscrittura della storia che regge solo finché non si va a verificare chi volle quell’opera nel nostro mare senza una vera condivisione con la città, con le forze politiche e con i portatori di interesse, comprese le forti limitazioni che essa comportava.

Per dissipare ogni ombra e proseguire sulla strada della trasparenza, è stato ufficialmente annunciato che la prossima settimana verrà convocata un’apposita Commissione Ambiente. In tale sede, è stato promesso senza mezzi termini, che verranno rese pubbliche tutte le verità sul progetto finora tenute riservate, così da consegnare alla città un quadro esaustivo ed inconfutabile.

Dopo le tempeste verbali, a riportare il sereno ed a stemperare il clima di forte tensione ci ha pensato l’intervento conclusivo del presidente del Parco, Emiliano Orrù, il quale ha ceduto la parola al Direttore dell’ente, Giulio Plastina, per fare il punto tecnico sullo stato dell’arte sia di fronte alla rappresentanza politica che alla stampa locale.

Sul tavolo resta aperto anche l’altro fronte caldo: il Disciplinare 2026, oggetto di un ricorso al TAR da parte di operatori economici locali riuniti in Consorzio. Sebbene i giudici amministrativi due giorni fa abbiano negato la sospensiva dell’efficacia del provvedimento (con il merito che verrà discusso solo nel 2027), il Direttore Plastina ha manifestato la massima disponibilità al dialogo per ricucire i rapporti con gli operatori.

L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato soddisfare le legittime aspirazioni dei locatari di gommoni e degli operatori della nautica, dall’altro preservare l’intrinseca missione dell’Area Marina Protetta.

«L’Area Marina Protetta è un bene prezioso che abbiamo ricevuto in prestito dai nostri genitori e che abbiamo l’obbligo morale e civile di preservare nel miglior modo possibile per consegnarlo ai nostri figli», ha rimarcato il Direttore Plastina.

Il Direttore ha illustrato importanti novità riguardanti lo specchio acqueo di fronte al Molo Finanza a Porto Conte, sia nel breve che nel lungo termine. La data segnata in rosso sul taccuino del Parco è quella di settembre, quando si riapriranno ufficialmente i tavoli negoziali con tutti gli attori coinvolti per giungere a una sintesi condivisa sul nuovo Disciplinare 2027, facendo tesoro delle criticità emerse quest’anno e sfruttando le opportune aperture giunte dal Ministero.


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