Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

“Gasolio agricolo troppo caro impossibile coltivare i campi”

“Gasolio agricolo troppo caro impossibile coltivare i campi”

COMUNICATO STAMPA

Credito d’imposta sul gasolio agricolo limitato ai mesi di marzo, aprile e maggio 2026. Centro Studi Agricoli: “Bene il decreto, ma da settembre serve un contributo straordinario. Con il gasolio agricolo a 1,50 euro al litro è impossibile coltivare”

Il Centro Studi Agricoli esprime apprezzamento per la firma del decreto attuativo del Ministero dell’Agricoltura e del Ministero dell’Economia che rende operativo il credito d’imposta per l’acquisto di gasolio e benzina destinati alle attività agricole, limitatamente alle spese sostenute nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026.

La misura riconosce un credito d’imposta fino al 20% della spesa sostenuta, con una dotazione complessiva di 90 milioni di euro e un limite massimo di 50.000 euro per ciascuna impresa. Le domande saranno presentate tramite la piattaforma AGEA.

«Accogliamo favorevolmente questo provvedimento perché rappresenta un aiuto concreto per le aziende agricole che, nei mesi di marzo, aprile e maggio, hanno dovuto affrontare un forte incremento del costo dei carburanti – dichiara il presidente del Centro Studi Agricoli, Tore Piana –. Tuttavia non possiamo ignorare che il beneficio riguarda esclusivamente quel trimestre, mentre oggi il problema è ancora tutto presente.»

«Tra poche settimane inizieranno le lavorazioni autunnali e le semine dei cereali, delle foraggere e di molte altre colture – prosegue Tore Piana –. Il gasolio agricolo continua a costare circa 1,50 euro al litro e a questi prezzi è economicamente insostenibile portare avanti le attività aziendali. Arature, ripuntature, erpicature, preparazione dei terreni, semine e irrigazione comportano consumi elevatissimi di carburante. In queste condizioni coltivare è diventato praticamente impossibile.  «Per questo il Centro Studi Agricoli chiede al Governo di approvare immediatamente un contributo straordinario sul gasolio agricolo per le lavorazioni autunnali 2026, valido almeno fino al termine delle semine. Non si tratta di una richiesta assistenziale, ma di una misura indispensabile per consentire alle imprese di continuare a produrre e garantire l’approvvigionamento alimentare del Paese.»

Il Centro Studi Agricoli chiede inoltre che AGEA attivi rapidamente la piattaforma per la presentazione delle domande e che gli Organismi Pagatori, compresa ARGEA Sardegna, assicurino procedure semplici, tempi certi e la massima rapidità nell’istruttoria e nella concessione del credito d’imposta.

«Le aziende agricole non possono continuare a sostenere da sole costi energetici sempre più elevati – conclude Tore Piana –. Se non verranno adottati nuovi interventi già da settembre, molte imprese saranno costrette a ridurre le superfici coltivate o, nei casi più gravi, a rinunciare alle produzioni. Sarebbe un danno enorme per l’agricoltura italiana e per quella sarda. Il Governo intervenga subito con un nuovo sostegno sul gasolio agricolo.»


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