di Caspa
I più giovani non possono ricordarli. I distributori di benzina dentro la città. I vecchi studenti del liceo Scientifico, quelli che hanno frequentato nel vecchio stabile, a pochi passi dalle Poste, ricorderanno la pompa di benzina proprio sotto le loro finestre. Quasi nessuno si ricorderà del distributore davanti alla farmacia Mannazzu. Poi quello dello Scalo Tarantiello che riforniva, con un carretto mobile, anche le barche del porto. Infine, il mitico distributore di benzina dell’ “Indiano” davanti al negozio di fotografia del signor Patta. Oggi non esiste ne l’uno nell’altro. Le macchine fotografiche digitali si comprano su internet, la benzina nelle pompe fuori città. Un mondo passato, come un lontano ricordo sono le storie che raccontava il sig. Corbia dei suoi clienti illustri come il coreografo Don Lurio o Renato Zero. Il progresso avanza, gli idrocarburi sono sostituiti dalle stazioni di ricarica elettrica. Ed è proprio, con un provvedimento del ministero del Mady in Italy che è previsto un contributo di 60 mila euro per coloro che installano una colonnina di ricarica in sostituzione di una veccha pompa di benzina. Enel al posto di Eni. Sempre di energia si tratta.








