Martedì 13 Ottobre, aggiornato alle 11:51

Curiosità e soccorsi ad Alghero: gattino bloccato nel motore salvato con il “trucco” di YouTube

Curiosità e soccorsi ad Alghero: gattino bloccato nel motore salvato con il “trucco” di YouTube

ALGHERO. Una storia a lieto fine, leggera e decisamente fuori dal comune, quella che ha visto protagonisti un gattino spaventato, la Polizia Locale, una squadra dei Vigili del Fuoco e una famiglia di turisti. Un intreccio di coincidenze e ingegno che ha trasformato un imprevisto estivo in un bel ricordo da raccontare.

Tutto ha avuto inizio nel parcheggio davanti al supermercato Conad di via Don Minzoni. Il piccolo felino, in cerca di un rifugio, si è incuneato all’interno del vano motore di un’auto in sosta di turisti Rumeni in vacanza ad Alghero. Una volta dentro, però, la paura ha preso il sopravvento e per il cucciolo uscire da quel groviglio di cavi e metallo è diventato impossibile.

I tentativi di farlo uscire con i metodi classici sono falliti uno dopo l’altro: il gattino non ne voleva proprio sapere di muoversi. A sbloccare la situazione ci ha pensato un agente della Polizia Municipale presente sul posto. Sfoderando un bel pizzico di ingegno, l’agente ha aperto YouTube sul proprio smartphone per riprodurre il verso di una gatta materna: un miagolio strategico pensato per infondere fiducia al piccolo felino e farlo sentire al sicuro.

L’intuizione digitale, unita al tempestivo ed esperto intervento dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Alghero, ha funzionato alla perfezione. Il gattino è stato estratto sano e salvo tra il sollievo generale.

Il finale dell’avventura è stato persino migliore delle aspettative. Una cliente del supermercato, che aveva seguito con trepidazione le operazioni di salvataggio, si è lasciata intenerire dalla scena e ha deciso di adottare il cucciolo sul posto. Per la famiglia rumena in vacanza ad Alghero — proprietaria del veicolo diventato temporaneo rifugio — la disavventura si è conclusa con il più classico dei ritratti: una foto ricordo insieme ai soccorritori per sigillare un aneddoto indimenticabile della propria estate sarda.


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