Un Assessorato complesso, che tiene inchiodati a responsabilità perenne. Chi governa l’Igiene pubblica è sotto una pressione costante, dove, se non si trova forza ed equilibrio se ne esce travolti. Tra burocrazia complessa e attacchi personali, l’Assessore all’Igiene replica alle polemiche sulla rimodulazione degli orari della nettezza urbana per il caldo torrido: “Tutti bravi a narrare, ma si ignora il lavoro reale”.
Un lungo sfogo amaro, affidato alle piattaforme digitali, che mette a nudo la complessa e spesso ingrata macchina dell’amministrazione pubblica locale. L’Assessore all’Igiene Urbana, Raniero Selva, ha rotto il silenzio istituzionale per rispondere frontalmente alle crescenti ondate di critiche e attacchi verbali subiti nell’ultimo periodo da parte della cittadinanza e degli oppositori virtuali, trasformando una difesa del proprio operato in una profonda riflessione sul rispetto democratico dei ruoli.
Al centro della dura replica dell’esponente della giunta vi è la percezione di essere diventato il bersaglio immobile di una narrazione distorta, alimentata dalle dinamiche corrosive dei social network. “A volte capita di essere insultato, di non essere simpatico, di provare a fare del bene alla città in cui vivi e prenderti tutte le frastumie gratuite”, scrive Selva, descrivendo un clima di perenne ostilità in cui il confronto costruttivo è stato sostituito da un “tiro al bersaglio” costante, paragonabile a quello dei baracconi di un luna park.
Il casus belli che ha scatenato l’ultima scure mediatica riguarda il recente provvedimento di modifica degli orari di servizio per gli operatori della nettezza urbana. Una decisione assunta dall’amministrazione per far fronte all’ondata di caldo soffocante e alle temperature estreme che stanno flagellando il territorio in queste settimane, con l’obiettivo esplicito di tutelare la salute e rendere meno gravoso il compito dei lavoratori sul campo.
“Moltissimi non sanno perché ignorano, non sanno perché non sono informati o perché non si vuole conoscere. Si scrive di tutto e di più, ma la verità è che non si ha il coraggio di confrontarsi lealmente.” — afferma Raniero Selva, Assessore all’Igiene
Una misura di buon senso, secondo l’Assessorato, che tuttavia ha innescato una pioggia di proteste a mezzo tastiera (“sparo ad alzo zero su tutti i fronti”, nelle parole del delegato all’Igiene). Selva fa notare come dietro a un semplice spostamento d’orario si celi in realtà un fitto e obbligatorio percorso negoziale e burocratico: “Stiamo lavorando intensamente con le sigle sindacali per definire l’accordo sul lavoro notturno. In un cantiere complesso, con un numero elevato di dipendenti, è indispensabile passare da intese vagliate, ragionate e legalmente approvate da ambo le parti. Sembra una formalità banale a chi guarda da fuori, ma chi scrive e critica ignora totalmente questa complessità”.
L’affondo dell’Assessore si estende anche ad altre questioni calde finite nel mirino dei residenti, come la gestione e l’attivazione del nuovo centro di lavaggio, un’altra opera che ha visto “scatenarsi le dita sulla tastiera”. Il comune denominatore delle polemiche rimane, per Selva, l’assoluta non conoscenza della farraginosa macchina amministrativa, dei tempi tecnici e dei metodi normativi che i pubblici amministratori sono vincolati a rispettare per raggiungere qualsiasi tipo di risultato tangibile.
Lo scritto si conclude tuttavia con una rivendicazione della propria buona fede e dell’impegno profuso. Pur dichiarandosi “umanamente consapevole degli errori che si possono commettere”, Selva si dice fermamente convinto che lo stato del servizio e il lavoro portato avanti finora non meritino i toni apocalittici usati online: “Il lavoro che si sta facendo non è poi così catastrofico come lo si descrive”. Resta da vedere se questo richiamo a un confronto più leale e informato basterà a placare la piazza virtuale.







