Il “miracolo” del Mariotti: lo stadio cambia volto ed sarà pronto per l’inizio del campionato. Manto erboso in condizioni eccellenti senza ri-zollatura, tribune rimesse a nuovo e spogliatoi pronti. Il binomio Cacciotto-Daga mantiene la parola data. E spunta l’indiscrezione sulle nuove torri faro.
ALGHERO — Chi ha avuto l’occasione di varcare la soglia dell’impianto sportivo “Mariotti” questa mattina si è trovato davanti a uno scenario che, rispetto a solo una ventina di giorni fa, si può definire senza mezzi termini un vero e proprio miracolo. La struttura di via Vittorio Emanuele, che molti avevano frettolosamente dato per spacciata, decadente e ormai destinata all’abbandono, è stata riportata alla sua piena e completa fruibilità.
Il fiore all’occhiello di questa rinascita è indubbiamente il manto erboso, oggi in condizioni eccellenti. Sotto la guida di maestranze qualificate, due operai specializzati sono stati attivi fin dalla prima mattina con i trattorini per eseguire una rasatura a regola d’arte. Il risultato è per certi versi clamoroso: l’azienda incaricata della gestione del fondo è riuscita nell’impresa di recuperare lo storico prato naturale lavorando direttamente sul fondo esistente, senza procedere alla costosa e complessa ri-zollatura con manti preconfezionati che sembrava inizialmente inevitabile. Una dimostrazione lampante di come l’affidamento a professionisti del settore possa garantire un terreno di gioco splendido, da manuale.
I lavori non si limitano però al solo rettangolo verde. L’intera struttura è stata oggetto di profondi interventi di riqualificazione che sono ormai in via di totale conclusione. I locali degli spogliatoi e la tribuna coperta sono stati rimessi a nuovo, garantendo che lo stadio sarà pienamente disponibile e fruibile per l’Alghero Calcio fin dal fischio d’inizio del prossimo campionato.
Ma le novità visive non finiscono qui. Secondo quanto riferito da fonti ben informate, a breve si procederà con la tinteggiatura della grande gradinata dello stadio. Per massimizzare l’impatto visivo e l’identità cromatica dell’impianto, la scelta cadrà sui colori storici della città e della squadra: un inconfondibile giallo-rosso che sposerà appieno l’anima della tifoseria algherese.
Davanti a un simile cambio di rotta, è doveroso riconoscere i meriti di chi in questa intrapresa si è speso mettendoci la faccia davanti all’opinione pubblica. Il sindaco Raimondo Cacciotto, che ha tenuto per sé la delega allo Sport, insieme all’assessore all’Impiantistica Sportiva, Enrico Daga, avevano promesso qualche mese fa ( a Febbraio) che il Mariotti avrebbe cambiato volto. I fatti odierni dimostrano che sono stati di parola. Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare: la determinazione dei due politici ha smentito lo scetticismo generale.
Restano ora da ultimare gli interventi nella parte esterna della struttura, l’area di transito dedicata al pubblico. La cittadinanza auspica tempi brevissimi anche per risolvere alcune note dolenti ereditate dal passato, prima fra tutte la rimozione di quell’imbarcazione parcheggiata all’esterno prprio dietro la tribuna lato Via Michelangelo. Una scelta singolare, quella della precedente amministrazione, che aveva identificato nel Mariotti una sorta di area di sosta per un mezzo inutilizzabile, una gestione dello spazio decisamente discutibile che ora attende di essere definitivamente cancellata.
Infine, lo sguardo è già rivolto alla modernizzazione complessiva dello stadio. Nei corridoi del palazzo comunale circola con insistenza una voce, sebbene manchino ancora le ammissioni ufficiali: l’amministrazione starebbe seriamente maturando l’idea di installare nuove e moderne torri di illuminazione per le partite in notturna. Se l’indiscrezione venisse confermata, per il Mariotti e per tutto lo sport algherese si tratterebbe della definitiva e gloriosa consacrazione.








