La Banda “A. Dalerci” e l’Istituto “G. Verdi” fanno rivivere la storia musicale, l’identità e la lingua algherese in una serata calda ma indimenticabile.
ALGHERO – Una serata di musica, emozioni e memoria collettiva ha riempito ieri sera, martedì 14 luglio, la suggestiva piazza de Lo Quarter ad Alghero. Sotto il cielo estivo, un pubblico numeroso e caloroso ha assistito a “Un certo Concerto – Omaggio al Maestro Vittorio Nannarelli”, un evento straordinario nato dalla sinergia tra la Banda Musicale “Antonio Dalerci” e l’Istituto Artistico Musicale “Giuseppe Verdi”, con il patrocinio del Comune di Alghero.
L’appuntamento ha voluto celebrare una figura monumentale della cultura locale, legata a doppio filo non solo alla storia del “Verdi” ma all’intera identità musicale e linguistica algherese.
Il tributo al Maestro Nannarelli non è stato un semplice concerto, ma un viaggio a ritroso nel tempo per riscoprire il patrimonio culturale di Alghero. Il legame tra il Maestro e l’Istituto “Verdi” rappresenta un tassello fondamentale della memoria cittadina, che ha formato intere generazioni di musicisti.
Proprio per non disperdere questa preziosa eredità, l’Istituto ha ripresentato alla città il volume cartaceo dedicato al Maestro, un’opera che ne custodisce la storia e l’insegnamento. Ricordare Nannarelli ieri ha significato anche raccontare la Alghero di ieri e di oggi, la sua evoluzione e la sua amata lingua.
Il rapporto tra il Maestro Nannarelli e la nostra comunità è fatto di formazione, passione e radici profonde. Un patrimonio che abbiamo il dovere di custodire e tramandare.
Sotto la direzione attenta e appassionata del Maestro Antonio Garofalo, la Banda Musicale “Antonio Dalerci” ha guidato gli spettatori lungo un percorso di grande suggestione. Ad arricchire la serata, un cast di ospiti e voci straordinarie che si sono alternate sul palco regalando momenti di pura commozione: Silvia Meloni incredibile vocalist componente della Banda, Daniele Cambule, Marta Soggiu che non finisce di stupire per le sue notevoli doti canore, poi Vittoria Lacana ,Nando Dalerci,, Sofia Cadoni e il monumentale Maestro Raimondo Dore al pianoforte, splendido complice di ogni singola esecuzione. Ha presentato la serata con spontaneità e sufficiente disinvoltura Franco Arcamone, bandista anch’esso, che è riuscito a trasformare scivolate e refusi sui nomi in momenti di autoironia che hanno strappato il sorriso e l’applauso ai presenti
Nonostante una serata caratterizzata da un clima decisamente afoso e caldissimo, i cittadini e i turisti hanno risposto numerosi, riempiendo i posti disponibile de Lo Quarter. L’attenzione e l’entusiasmo del pubblico hanno confermato quanto la figura di Nannarelli sia ancora viva e pulsante nel cuore degli algheresi.
Al termine dell’evento, la presidente dell’Istituto “G. Verdi”, Giusy Piccone, visibilmente soddisfatta ed emozionata, ha espresso profonda gratitudine per la straordinaria partecipazione e il calore ricevuto: un riscontro che premia il grande lavoro di squadra e rinnova, ancora una volta, il legame indissolubile tra la tradizione bandistica e l’identità culturale di Alghero.
Sul palco oltre al nipote del maestro Nannarelli, sono saliti i rappresentanti della pubblica Amministrazione, e il Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, ha anticipato che si sta lavorando per intestare al maestro Nannarelli uno spazio urbano nella toponomastica cittadina.
Poi la chiusura, con l’ovazione a Silvia Meloni, bandista e dalle doti canore incredibili, che con la celebre Alghero di Giuni Russo, tradotta in Algherese dal Maestro Franco Cano, ha coinvolto la platea, l’ha fatta cantare, riscuotendo ampio e convinto consenso.








