Il regista Alberto Gazale e la direttrice di scena Marika Petrizelli svelano i segreti del backstage e le innovazioni tecnologiche per un debutto da record nella “città della bellezza”.
ALGHERO – L’atmosfera magica del Forte della Maddalena ha fatto da cornice, nella tarda serata di ieri, all’inizio ufficiale delle prove di “Pagliacci”, il capolavoro di Ruggero Leoncavallo orchestrato dall’Ente Lirico de Carolis. Sotto l’attenta e meticolosa guida del regista Alberto Gazale, le maestranze e gli artisti hanno lavorato fino a notte fonda, muovendosi in una scenografia complessa per limare ogni minimo dettaglio in vista del debutto, previsto per venerdì 17 luglio alle ore 22:00 (con attesa replica domenica 19).
Assistere ai lavori dal backstage offre il raro privilegio di toccare con mano l’immenso sforzo artistico e organizzativo necessario per mettere in scena una produzione di questa portata. Il regista Alberto Gazale non ha concesso pause, esigendo dai suoi interpreti la massima puntualità nei movimenti e una precisione millimetrica. L’obiettivo è chiaro: trasformare il palcoscenico algherese in un polo lirico d’eccellenza internazionale.
Alberto Gazale (Regista): «Stiamo lavorando molto bene e abbiamo introdotto importanti soluzioni tecniche per ottimizzare la visibilità complessiva. Quest’anno, per rispettare la natura storica del monumento ed evitare interventi invasivi sulle pietre della platea non ancora riqualificata, abbiamo scelto di non toccare la struttura originale. Per ovviare a questo limite, abbiamo sollevato l’intero impianto scenico e installato un grande Ledwall sul lato destro. Sarà un vero e proprio film in diretta: il pubblico potrà godere di primi piani, campi medi e dettagli ravvicinati altrimenti invisibili dalla platea. Inoltre, abbiamo costruito una passerella avanzata davanti all’orchestra per portare le scene più intime direttamente in proscenio.»
Gazale non nasconde l’emozione per la straordinaria accoglienza della città: «Siamo avvolti dalla pura bellezza di Alghero. La risposta della cittadinanza dimostra una sensibilità straordinaria e una profonda fame di cultura. Questo festival ha tutte le carte in regola per seguire il modello di realtà storiche come il Festival dei Due Mondi di Spoleto, Ravello, Martina Franca, o le celebrate Arene di Verona e Caracalla. Alghero può diventare un punto di riferimento mondiale per quella che possiamo definire “la grande bellezza” della musica vissuta nei luoghi storici che da sempre la custodiscono».
Dietro le quinte, il motore pulsante della produzione è rappresentato da un volto nuovo: Marika Petrizelli, direttrice di scena e stretta collaboratrice del regista. Figura carismatica e infaticabile, Petrizelli incarna il perfetto equilibrio tra l’intransigenza professionale richiesta dal ruolo e una profonda sensibilità umana. Se a un primo impatto può apparire rigida, sentirla parlare del proprio lavoro rivela una dolcezza e una professionalità uniche, tipiche di chi è consapevole del privilegio di fare questo mestiere.
Marica Petrizelli (Direttrice di Scena): «Il mio ruolo è paragonabile a quello di una torre di controllo aeroportuale, ma applicato alla scala del palcoscenico. Il mio compito è organizzare, coordinare e gestire tutti i flussi, dalle maestranze tecniche agli artisti, ciascuno con esigenze e tempistiche profondamente differenti. Credo sia il ruolo più bello e affascinante che esista in teatro: rappresenta il vero anello di congiunzione tra l’anima tecnica e quella artistica della produzione. Spesso per necessità devo indossare i panni della “cattiva” per far rispettare i tempi, ma l’autorevolezza serve solo a garantire la perfetta riuscita del sogno collettivo dell’opera.»
Con una macchina organizzativa così ben oliata e una sinergia totale tra l’innovazione tecnologica e il rispetto del patrimonio storico, l’attesa per la prima di venerdì sera continua a crescere. Alghero si prepara a vivere una notte di grande opera sotto le stelle, candidandosi ufficialmente a nuova capitale estiva della lirica nazionale.







