Sassari Olbia 12 luglio 2026 -Le Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato
della provincia di Sassari manifestano una crescente e fondata preoccupazione per le
condizioni di lavoro cui sono sottoposti, ormai da un periodo eccessivamente
prolungato, le donne e gli uomini in servizio presso la Questura e gli Uffici Distaccati
del territorio.
La pressione operativa ha superato ogni limite di sostenibilità, determinando una
situazione che non può più essere considerata compatibile con la tutela del benessere
psicofisico del personale. Da mesi si continua a richiedere agli operatori un impegno
crescente: turni aggiuntivi, servizi straordinari, disponibilità pressoché illimitata.
Tutto ciò senza che tali sacrifici siano stati accompagnati da un adeguato
rafforzamento degli organici, condizione indispensabile per garantire un equilibrio tra
esigenze operative e tutela dei lavoratori.
Un impegno straordinario che non può sostituire le carenze strutturali
Nonostante le difficoltà, le lavoratrici e i lavoratori della Polizia di Stato continuano a
garantire, con professionalità e spirito di servizio, tutte le attività essenziali:
controllo del territorio,
ordine e sicurezza pubblica,
polizia giudiziaria,
funzioni amministrative e dell’immigrazione,
incombenze necessarie al funzionamento degli uffici.
Si tratta di compiti che richiederebbero dotazioni organiche ben superiori a quelle
attualmente disponibili nella provincia di Sassari. La realtà, invece, è quella di un
personale costretto a sostenere turni gravosi e ad accumulare un numero crescente di
ore di lavoro straordinario. L’esiguo monte ore disponibile rispetto alle reali necessità
operative determina il ricorso al cosiddetto “terzo basket”, con la corresponsione
delle competenze economiche anche a distanza di due anni dalle prestazioni
effettuate. Una condizione che incide ulteriormente sul benessere, sulla motivazione e
sulla serenità degli operatori.
Dati che non raccontano il sacrificio reale
Parallelamente, i dati statistici prodotti non restituiscono la reale dimensione del
sacrificio quotidiano richiesto al personale. Dietro ogni numero vi sono persone che,
da troppo tempo, operano ben oltre i limiti della normale sostenibilità lavorativa,
sopportando livelli elevati di fatica, stress, rischio operativo e progressivo
logoramento professionale.
Rinforzi estivi: un sollievo temporaneo, non una soluzione
L’assegnazione dei rinforzi previsti per la stagione estiva rappresenta un
riconoscimento implicito delle criticità più volte denunciate dalle Organizzazioni
Sindacali. Tuttavia, l’incremento temporaneo degli organici potrà solo attenuare, e
non risolvere, gli eccessivi carichi di lavoro. La provincia di Sassari continua a
scontare carenze strutturali che richiedono interventi stabili e programmati, non
misure emergenziali.
La priorità assoluta: il benessere del personale
Le Organizzazioni Sindacali ribadiscono che la priorità assoluta deve essere il
benessere delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Ogni valutazione
organizzativa deve necessariamente confrontarsi con questo principio, che costituisce
il presupposto indispensabile per garantire servizi efficienti e sicurezza ai cittadini.
Per tali ragioni si chiede al Questore di Sassari un cambio di rotta e di procedere con
urgenza a una rivalutazione e armonizzazione dei carichi di lavoro nei diversi Uffici
di Polizia della provincia, intervenendo tempestivamente sulle situazioni più critiche.
È indispensabile che il confronto sindacale avvenga in un clima di reale ascolto e
collaborazione, evitando che le legittime segnalazioni vengano ridimensionate
attraverso interpretazioni formali che eludono il merito delle questioni.
Risultati operativi importanti, ma ottenuti a caro prezzo
I recenti risultati conseguiti dalla Polizia di Stato nella prevenzione e repressione dei
fenomeni criminali confermano che, a maggiori risorse, corrisponde una maggiore
capacità di garantire i servizi essenziali per la sicurezza dei cittadini. Il problema,
tuttavia, non è mai stato rappresentato nella sua reale portata grazie alla straordinaria
disponibilità del personale, che ha sopperito con il proprio sacrificio alle carenze
strutturali dell’Amministrazione.
Non è più possibile chiedere ulteriori sacrifici
È necessario affermarlo con assoluta chiarezza: non è più possibile chiedere ulteriori
sacrifici. Proseguire su questa strada significherebbe ignorare consapevolmente gli
effetti di un sovraccarico lavorativo ormai evidente, compromettendo la funzionalità
dei servizi, la sicurezza degli operatori e la qualità delle prestazioni rese ai cittadini.
Il personale della Polizia di Stato ha già dato tutto ciò che era ragionevolmente
possibile chiedere. Oltre questo limite non è più consentito andare.
Richiesta di interventi immediati
Le Organizzazioni Sindacali chiedono pertanto al Questore di Sassari interventi
concreti, tempestivi e non più rinviabili, nella consapevolezza che la straordinaria
disponibilità dimostrata dal personale non può essere considerata una risorsa
inesauribile sulla quale fondare stabilmente l’organizzazione dei servizi”,
documento firmato da SIULP SAP SIAP Fed. Co.I.S.P – Mo.S.A.P. SILP CGIL
PALA Massimiliano, TOLU Tiziano, CHESSA Angelo, CASU Francesco, COSSO Alessandro









