Come sta andando la stagione?
La stagione è partita molto bene, le attività si confermano a pieno ritmo e si registra un aumento numerico importante. Il mercato risponde bene non solo al balneare ma alla cultura, archeologia e gastronomia, ci troviamo nelle giornate bollenti. I tanto famigerati voli dell’Est Europa portano anche clienti di altissimo livello che lasciano impronte economiche notevoli sull’isola.
Quindi è turismo di qualità?
Quando parliamo di arrivi con numeri superiori al milione di passeggeri aumenta tutto. Ci sono attività che lavorano sulla quantità ed altri che prediligono la qualità, questo dipende dalle decisioni imprenditoriali. Per attirare più turismo di qualità occorre investire nella comunicazione differenziata, sulla formazione del personale, nell’arredamento ed impiantistica delle location è servizi proposti ed è ovvio che con decine di migliaia di attività troviamo tutto. Sull’isola sta diventando molto difficile trovare personale adatto, serio, professionale e costante e questo incide molto sulla qualità del servizio. Il mercato risponde bene ai servizi adeguati alla classificazione qualitativa dell’attività e desidera ricevere servizi adatti e funzionanti. Il cliente attento ai dettagli è proprio quel cliente che apprezza l’artigianato sardo, i prodotti di nicchia ed è disposto a pagare il prezzo del valore aggiunto. Si tratta di una dinamica molto lenta che richiede quasi un decennio di investimento.
Un altro discorso altrettanto interessante è la differenza tra i vari mercati, la loro maturità e la comunicazione efficace ed esso associato.
Ci sono stati molti controlli nei giorni precedenti sugli abusivi. Daresti un tuo parere?
Purtroppo sull’isola troviamo ogni forma di abusivismo, sempre più diffuso tra guide, NCC, ed agenzie non autorizzate, addirittura sono stati creati gruppi FB appositamente per favorire il fenomeno, naturalmente sono senza professionalità e senza qualità aumentando la popolarità isolana. Girano foto creati con AI su spiagge inesistenti, truffe e numerosissimi consigli su come rubare la sabbia e conchiglie della Sardegna, ma anche usurai per la bigliettazione sulle spiagge a numero ridotto. Questo fenomeno crea un quadro non reale dall’isola, attirando persone poco educate con budget ridotto, sarebbe perciò da riflettere come fermare il fenomeno.
Avresti qualche proposta?
La Regione Sardegna potrebbe creare un indirizzo mail appositamente per la segnalazione degli abusivi per poter poi indirizzare i controlli verso gli enti appositi. Non sarebbe tanto difficile ma sarebbe decisivo con un messaggio chiaro.









