Mercoledì 12 Agosto, aggiornato alle 16:40

L’opinione di Gianfranco Langella : Il treno veloce arriva ma non per il territorio del Sassarese

L’opinione di Gianfranco Langella : Il treno veloce arriva ma non per il territorio del Sassarese
Il treno veloce arriva. E il territorio del Sassarese resta ancora una volta a guardare.
“Finalmente una bellissima notizia per la Sardegna. L’avvio dei test del nuovo collegamento ferroviario veloce tra Cagliari e Olbia, con tempi di percorrenza che potrebbero scendere fino a circa 2 ore e 40 minuti, rappresenta un passo importante per la mobilità dell’isola. È un investimento che guarda al futuro, alla crescita economica e a una Sardegna sempre più moderna. A chi ha lavorato per raggiungere questo risultato vanno i complimenti.
Ma, ancora una volta, mi nasce una domanda spontanea: dov’è la politica del territorio del Sassarese?
Mentre Olbia continua a crescere e Cagliari rafforza il proprio ruolo strategico, il territorio del Sassarese sembra assistere in silenzio a decisioni che stanno cambiando il volto della Sardegna. Crescono i porti, si rafforzano gli aeroporti, si investe nella rete ferroviaria e nelle infrastrutture strategiche. E il Sassarese? Continua troppo spesso ad aspettare.
Perché un territorio con enormi potenzialità economiche, turistiche e produttive continua a rimanere un passo indietro? Perché non riesce a imporsi con la stessa forza con cui altri territori ottengono investimenti e infrastrutture?
Ben venga il progetto del treno a idrogeno, ma non può essere questa l’unica prospettiva. Il vero salto di qualità è costruire una rete moderna che colleghi davvero il nord e il sud della Sardegna, rendendo il Sassarese protagonista e non semplice spettatore.
Olbia dimostra ancora una volta che, quando un territorio ha una classe dirigente determinata, capace di programmare e di far valere le proprie ragioni, i risultati arrivano. Ed è giusto riconoscerlo. Così come è giusto riconoscere l’importanza del ruolo di Cagliari nello sviluppo delle infrastrutture regionali.
E dove sono i rappresentanti regionali eletti nel territorio del Sassarese? Quelli che in campagna elettorale promettono sviluppo, infrastrutture e rilancio del nord-ovest dell’isola? Oggi faccio fatica a vedere la stessa determinazione quando si tratta di difendere gli interessi del nostro territorio.
È una mia opinione, ma credo che il Sassarese stia pagando una classe politica troppo spesso poco incisiva e poco preparata ad affrontare le grandi sfide dello sviluppo. Si parla tanto, si annunciano progetti, ma i risultati continuano ad arrivare altrove.
Le infrastrutture non arrivano per caso. Arrivano dove c’è una politica capace di pretenderle, di sostenerle e di ottenerle. Ed è proprio questa capacità che, da troppo tempo, sembra mancare a chi rappresenta il territorio del Sassarese.
Il nostro territorio merita rappresentanti che sappiano farsi rispettare, che abbiano una visione del futuro e che trasformino le promesse in opere concrete. Perché il tempo delle parole è finito: oggi contano solo i risultati.
Il Sassarese non chiede privilegi. Chiede pari dignità, pari attenzione e la stessa capacità di incidere nelle scelte strategiche che stanno ridisegnando il futuro della Sardegna.
Perché il futuro non aspetta nessuno. Si costruisce con il coraggio delle idee, con la forza delle decisioni e con una politica che sappia difendere davvero il proprio territorio. E il Sassarese merita, finalmente, una politica all’altezza delle sue potenzialità” chiude Gianfranco Langella DDI.

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