ALGHERO – FERTILIA – Passato, memoria e identità si intrecciano in un percorso fotografico straordinario. Ha preso il via oggi, venerdì 10 luglio, la mostra fotografica diffusa nata per celebrare e far conoscere la storia di Fertilia e della sua comunità, proprio nell’anno del 90° Anniversario della posa della prima pietra della città di fondazione (1936-2026). Una storia densa, che dal razionalismo degli anni Trenta si proietta verso il futuro.
L’evento si snoda su un doppio binario strategico e suggestivo, capace di intercettare sia i flussi turistici sia la vita quotidiana dei residenti:: Questa mattina l’esposizione è stata ufficialmente aperta nella hall delle partenze dell’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, La porta d’ingresso del territorio dove rimarrà a disposizione dei visitatori fino al prossimo 30 settembre (GUARDA).
Alle ore 11:45 il taglio del nastro si è spostato nel cuore della borgata, in via Pola, con un’installazione open-air permanente che trasforma le vie del centro urbano in una galleria d’arte e di memoria a cielo aperto (GUARDA).
Al centro del progetto ci sono due pilastri fondamentali: la valorizzazione di uno degli esempi meglio conservati di architettura razionalista del Novecento italiano e il tributo profondo alle donne, riconosciute come le vere, instancabili protagoniste della rinascita e del ripopolamento di questo territorio.
All’inaugurazione hanno preso parte le principali autorità locali e i promotori culturali dell’iniziativa, sottolineando l’alto valore storico e sociale dell’opera di recupero della memoria.
«Le celebrazioni per il novantesimo anniversario di Fertilia ci stanno offrendo l’opportunità di riscoprire e valorizzare una pagina importante della storia del nostro territorio e del Novecento italiano», ha dichiarato l’Assessora alla Cultura del Comune di Alghero, Raffaella Sanna. Presenti anche il Presidente del CCN di Fertilia Anna Sigurani, del CdQ di Fertilia-Arenosu Mario Oggianu e del Comitato dei Festeggiamenti di San Marco Lello Buo, presenti rappresentanti delle Associazioni attive nella Borgata.
Un concetto ribadito anche dall’Assessore Raniero Selva, che ha evidenziato lo stretto legame tra la pianificazione urbanistica originaria e l’identità sociale che si è stratificata nel tempo, accogliendo prima i coloni ferraresi e poi gli esuli giuliano-dalmati.
Mauro Manca, Direttore del Museo Egea è tra i custodi più attivi della memoria storica di Fertilia, ha messo l’accento sull’importanza del “far conoscere per ricordare”, spiegando come le immagini scelte non raccontino solo di pietre e architetture, ma di volti, sacrifici e comunità.
Infine, l’Amministratore Delegato di SOGEAAL, Silvio Pippobello, ha espresso grande soddisfazione per aver ospitato la mostra nello scalo algherese: un modo per offrire ai passeggeri un biglietto da visita culturale di altissimo profilo, legando lo snodo dei trasporti alla narrazione identitaria del territorio.
La mostra rappresenta il primo grande tassello di un percorso di celebrazioni che accompagnerà la città di fondazione nel suo novantennale. Attraverso gli scatti storici, i visitatori potranno comprendere l’evoluzione di Fertilia: da bonifica della Nurra a gioiello del razionalismo italiano, fino a diventare un laboratorio di resilienza e integrazione culturale unico nel suo genere.
La cittadinanza e i turisti sono invitati a visitare le due sezioni della mostra per scoprire il fascino geometrico e umano di una città che non smette di raccontare la sua storia.








