Sabato 10 Ottobre, aggiornato alle 16:23

Sardegna al Centro 20Venti: a Sanluri confronto sul futuro del partito e sulle sfide della Sardegna

Sardegna al Centro 20Venti: a Sanluri confronto sul futuro del partito e sulle sfide della Sardegna

Grande partecipazione a Sanluri per il Coordinamento regionale di Sardegna al Centro 20Venti. Nonostante il periodo estivo e la giornata di sabato, amministratori, dirigenti e militanti hanno preso parte a un importante momento di confronto politico e programmatico sulle prospettive del partito e sulle principali sfide della Sardegna.

Al centro del dibattito i principali temi regionali e nazionali: dalla legge elettorale alla riforma delle Province, fino all’analisi delle ultime elezioni amministrative. Ampio spazio anche al disegno di legge di Sardegna al Centro 20Venti per il riequilibrio tra il Nord e il Sud della Sardegna, con misure contro lo spopolamento, il potenziamento dei collegamenti tra zone interne, coste e principali città e pari opportunità di sviluppo per tutti i territori.

Dal confronto è emersa una valutazione positiva dei risultati ottenuti, che confermano il crescente radicamento del movimento e il consolidamento della sua classe dirigente. Un risultato che apre una nuova fase, orientata a tradurre idee e proposte in azioni legislative e amministrative concrete.

Ad aprire i lavori è stato il presidente del partito, Francesco Lippi:

“Entro l’anno celebreremo il primo congresso regionale, che farà sintesi del percorso compiuto e definirà le linee d’azione verso il 2027. La rete dei nostri amministratori è un patrimonio straordinario e merita un luogo stabile di confronto e di elaborazione politica, perché fare politica come comunità è il nostro più grande valore aggiunto.”

Sono quindi intervenuti i tre rappresentanti del partito in Consiglio regionale.

Stefano Tunis ha invitato il movimento a guardare oltre i risultati già raggiunti:

“Il risultato ottenuto è solo il punto di partenza, abbiamo la forza di esprimere prospettive future.  Comunicazione, competenze e capacità amministrativa devono consentirci di crescere ancora, rafforzando il nostro ruolo al servizio della Sardegna. Il nostro avversario non è il campo largo, né tantomeno i nostri compagni di viaggio, ma i problemi che troppo spesso vengono lasciati senza risposta.”

Alberto Urpi ha sottolineato come la crescita del movimento sia il frutto del lavoro degli amministratori locali e del radicamento nelle comunità.

“Eravamo un contenitore civico, oggi lo abbiamo riempito con le competenze dei nostri amministratori. Sono donne e uomini che ogni giorno affrontano i problemi delle comunità e trasformano le esigenze dei cittadini in azione amministrativa. Da questa rete di competenze nasce la forza della nostra proposta politica e la capacità di incidere nella scelta del prossimo Presidente della Regione.”

Antonello Peru ha rilanciato il tema dell’autonomia decisionale della Sardegna e della rappresentanza democratica:

“La Sardegna deve poter decidere del proprio futuro senza che le scelte vengano calate dall’alto. Chiediamo al Parlamento di approvare al più presto la modifica dello Statuto speciale della Sardegna, come già avvenuto per il Friuli-Venezia Giulia, affinché anche i sardi possano eleggere direttamente gli organi delle Province e delle Città metropolitane. Allo stesso modo riteniamo indispensabile reintrodurre il voto di preferenza nelle elezioni politiche, restituendo ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti. Una democrazia è tanto più forte quanto più i cittadini sono liberi di scegliere chi li rappresenta.”

Dagli interventi è emersa con forza la volontà di proseguire un percorso fondato sulle competenze, sul ruolo degli amministratori locali e su una politica costruita a partire dai territori.

L’obiettivo condiviso è consolidare una classe dirigente sempre più preparata e vicina alle comunità, capace di tradurre i bisogni della Sardegna in proposte e azioni concrete per uno sviluppo più equilibrato e moderno.

Sanluri, 4 Luglio 2026


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