Venerdì 9 Ottobre, aggiornato alle 18:47

Ad Alghero divampa la battaglia sulla “rogna”. Lo scoppio, puntuale, è sempre d’Estate

Ad Alghero divampa la battaglia sulla “rogna”. Lo scoppio, puntuale, è sempre d’Estate

ALGHERO – Dimenticate i massimi sistemi, le alleanze strategiche o i destini geopolitici del Mediterraneo. Ad Alghero, in questo spumeggiante inizio di stagione estiva, la vera, cruenta battaglia politica non si combatte a colpi di emendamenti, ma a colpi di sacchetti della spazzatura. Il “campo largo” che governa la città si trova a dover difendere le mura non da un’invasione barbarica, ma da un’armata di cumuli indifferenziati, isole ecologiche prese d’assalto e l’immancabile “guerra della rogna” che rischia di lasciare sul campo solo vinti.

L’igiene urbana è diventata ufficialmente il tema più caldo del momento, scalzando persino il meteo e il caro-voli. Il decoro cittadino e le condizioni igienico-sanitarie sono il nuovo ring dove l’opposizione va all’attacco con il coltello tra i denti, e la maggioranza tenta di fare scudo (possibilmente un sacco condominiale rinforzato).

La dinamica di questo scontro politico-ecologico ha una stagionalità precisa, quasi scientifica. I dati (e il buon senso) parlano chiaro: in Inverno cè calma piatta. La spazzatura non fa notizia, l’attenzione è tutta per la pagliamarina e il buric del  litorale, perchè i locali, in maggioranza, osservano le regole e la differenziata è eseguita con puntualità.

D’inverno il tema è spento, i residenti differenziano con precisione e la politica dorme sonni tranquilli. Ma basta che la stagione turistica ingrani la quarta ed ecco il patatrac: cumuli selvaggi lasciati senza ritegno negli angoli più impensabili e isole ecologiche trasformate in installazioni di arte contemporanea post-apocalittica.

In Estate, a pieni giri e con incremento delle presenze in città, scoppia il fuoco incrociato, e divampa la guerra sulla “rogna”, c’è un assalto alle isole ecologiche, le prescrizioni sono disattese, c’è “anarchia nel conferimento”. E il dito su chi si punta: sull’Assessore! Quasi che debbe diventare di fatto, l’operatore ecologico in servizio full time.

Questa guerra del pattume si combatte e si amplifica sotto gli occhi dei turisti. Perché l’orgoglio algherese regge a tutto, ma non all’idea che il visitatore di turno fotografi un cumulo di plastica anziché il tramonto su Capo Caccia. Chi non vive la realtà cittadina, ma legge, stando lontano, crede che questa città sia un immenso  mondezzaio, dove chi passeggia deve fare attenzione  e compiere slalom come si fosse sulla neve! robademaccus.

L’Amministrazione comunale, finita nel mirino delle critiche, ha capito che la diplomazia dei calendari di raccolta non basta più. Visto che l’appello al senso civico sembra essere finito direttamente nell’umido (e nel giorno sbagliato), si viaggia spediti verso il giro di vite.

L’esecutivo sta predisponendo un piano d’attacco basato su controlli serrati e agenti e controllori ambientali pronti a cogliere sul fatto i “furbetti del sacchetto”.

Le multe che si preannunciano salate come l’acqua del Lido ( si parla di non meno di 400 euro per errato conferimento).

Ci saranno fototrappole e monitoraggio delle isole ecologiche, diventate ormai il Ground Zero del conferimento selvaggio. Sia chiaro la caccia non è solo ai turisti indisciplinati o ai proprietari di seconde case poco avvezzi al calendario locale, ma a chiunque pensi che la via pubblica sia un’estensione della propria pattumiera.

Al di là della satira e dello scontro politico quotidiano – con l’opposizione che accusa la giunta di non saper gestire l’ordinario e la maggioranza che si difende invocando l’inciviltà stagionale – la realtà è ben più amara.

Se la città si presenta sporca, a uscire sconfitta non è solo la parte politica che la governa, e non è un punto guadagnato per chi sta all’opposizione. A perdere è l’intera città, la sua immagine, la sua economia turistica e la qualità della vita di chi ci abita dodici mesi all’anno. La speranza è che tra un controllo e una sanzione, Alghero ritrovi quel decoro che merita. Nel frattempo, occhio a dove buttate quella bottiglia di plastica: la politica vi osserva e anche il vostro vicino, perchè in corso c’è la guerra de la rogna.

Il fatto strano ( ma non tanto) e preoccupante è la coincidenza con l’avvio della stagione turistica, con apertura di seconde case e case vacanza, e c’è da chiedersi ma che ci sia un legame con l’evasione della TARI?

nella foto di copertina un “guerriero nel campo di battaglia” di Alghero

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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