Giovedì 13 Agosto, aggiornato alle 9:39

“Minerva. Il giudizio dei viventi” Il romanzo d’esordio di Raffaela Ulgheri sarà presentato Giovedì a Sassari

“Minerva. Il giudizio dei viventi”  Il romanzo d’esordio di Raffaela Ulgheri sarà presentato Giovedì a Sassari

Un romanzo corale e perturbante sul potere del giudizio, che intreccia mistero, storia e tensioni sociali, ambientato nella Sardegna di fine anni Sessanta. Giovedì 9 luglio alle 18.30 la Biblioteca Universitaria di Sassari ospiterà la presentazione del romanzo d’esordio di Raffaela Ulgheri “Minerva”. Il giudizio dei viventi”, opera prima edita da effequ della giornalista sassarese, finalista alla XXXVIII edizione del Premio Italo Calvino. A dialogare con l’autrice sarà Emiliano Longobardi, storico libraio della libreria Azuni, presidio irrinunciabile per studenti, lettori e appassionati di fumetti e tra i direttori artistici del fortunato festival “Florinas in Giallo”, accompagnato dallo scrittore Giampaolo Cassitta, direttore artistico di Genera Festival. Ad aprire l’incontro il direttore della Biblioteca Universitaria, Giovanni Fiori.

Ambientato nel 1968 in un paese dell’entroterra sardo, il romanzo prende avvio dalla morte improvvisa del sindaco, evento che rompe un equilibrio che sembrava immobile. Poco dopo scompare anche il vicesindaco, e i commissari inviati dalla prefettura finiscono a loro volta dentro un disegno oscuro. A indagare allora arriva il pubblico ministero del Tribunale di Sassari, ma prove, testimonianze e supposizioni sembrano contraddirsi di continuo. Intorno all’indagine ufficiale si muove un’altra verità, fatta di silenzi, rapporti di potere, rancori familiari, tensioni separatiste e giudizi che il paese formula prima ancora della legge. In una Sardegna concreta eppure oscura, divisa tra Stato e comunità, case e istituzioni, paura e desiderio di autonomia, prende forma un giallo corale in cui il reale si incrina appena, e la colpa diventa la lingua segreta di un’intera comunità.

Raffaela Ulgheri firma un esordio maturo e compiuto, di rara tenuta narrativa. Il suo è un romanzo corale, dove ogni figura entra nella trama portando una storia, una ferita, una parte di desiderio o di colpa. La Sardegna che racconta è concreta, terrena, attraversata dai gesti domestici, dal lavoro, dal lutto, dai corpi che partoriscono o che rifiutano di nascere. È dalla materia quotidiana che affiora una dimensione più oscura, in cui il prodigio e il mostruoso diventano strumenti per conoscere ciò che la ragione non riesce a spiegare, e così il gotico rurale sardo si dipana in un affascinante mix di sacro e profano, moderno e fatato.

Nata a Sassari nel 1980, Raffaela Ulgheri è giornalista professionista. Dopo gli studi al Liceo Classico Azuni e la laurea in Scienze della Comunicazione, vive e lavora a Milano come reporter per una testata europea specializzata in ambito finanziario. “Minerva. Il giudizio dei viventi” rappresenta il suo esordio narrativo ed è stato selezionato l’anno scorso tra 909 opere partecipanti al Premio Italo Calvino, il più prestigioso riconoscimento italiano dedicato alla narrativa inedita.


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