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CSA, ieri Consiglio Direttivo a Macomer

CSA,  ieri Consiglio Direttivo a Macomer

COMUNICATO

Si è riunito ieri, 1° luglio 2026, presso i locali della Cooperativa Progetto H di Macomer, il Consiglio Direttivo del Centro Studi Agricoli, sotto la presidenza di Tore Piana e composto a maggioranza femminile ( 3 su 5) Tore Piana , Stefano Ruggiu, Monica Pisanu, Secci Emanuela Luigia e Giuseppina Ruiu , alla presenza del Presidente del Comitato Tecnico Scientifico Antonello  Passiu e dell’agronomo coordinatore di riferimento del CSA Enrico Onnis.

Una lunga riunione, conclusasi alle ore 13.30, nel corso della quale è emerso un quadro estremamente preoccupante dello stato dell’agricoltura e dell’allevamento in Sardegna. Il Direttivo denuncia una situazione caratterizzata da ritardi, incertezze amministrative e continue modifiche delle regole che stanno mettendo in ginocchio migliaia di imprese agricole.

Il primo atto deliberato all’unanimità è stato quello di aderire a tutte le iniziative volte a contrastare le speculazioni sul territorio sardo. In particolare, il Centro Studi Agricoli esprime una netta contrarietà all’operazione relativa a Cala Finanza, ritenuta una speculazione inaccettabile che deve essere immediatamente fermata. Il patrimonio ambientale della Sardegna non può essere sacrificato per interessi privati.

Grande preoccupazione è stata espressa per il bando CSR sugli investimenti nelle aziende agricole. A fronte di una dotazione di circa 100 milioni di euro, risultano presentate oltre 2.500 domande per un fabbisogno che supera i 300 milioni di euro. Secondo le informazioni raccolte dal Centro Studi Agricoli, vi sarebbero ancora circa 200 pratiche da accreditare, mentre le istruttorie stanno accumulando ritardi sempre più pesanti. Nel frattempo migliaia di imprenditori agricoli non conoscono il destino delle proprie domande e non possono programmare gli investimenti aziendali.

Ancora più grave appare la gestione del bando SRE01 – Insediamento Giovani Agricoltori, diventato ormai il simbolo della confusione amministrativa.

Prima annunciato come premio di primo insediamento da 40.000 euro, poi trasformato nel “Pacchetto Giovani” e ora nuovamente destinato a cambiare impostazione, il bando continua a modificare le proprie regole creando incertezza tra i giovani che intendono investire in agricoltura.

Il Direttivo giudica inoltre assurda e incomprensibile la previsione che penalizzerebbe con quattro punti il giovane che subentra nell’azienda del padre, anche quando quest’ultimo cessa definitivamente l’attività. Una scelta che rischia di escludere dalla graduatoria proprio chi garantisce il ricambio generazionale, indispensabile per il futuro dell’agricoltura sarda.

“Se questa impostazione dovesse essere confermata, sarebbe una delle decisioni più sbagliate degli ultimi anni. Anziché favorire il passaggio generazionale, lo si ostacola. È una norma che va immediatamente eliminata.”

Per questo motivo il Centro Studi Agricoli chiederà già nei prossimi giorni un incontro urgente con l’Assessore regionale dell’Agricoltura o con il Direttore Generale dell’Assessorato per ottenere chiarimenti e pretendere modifiche sostanziali ai bandi.

Il Direttivo ha inoltre affrontato il tema delle comunicazioni PEC che stanno arrivando agli agricoltori nell’ambito del Sistema di Monitoraggio delle superfici (AMS). Migliaia di aziende stanno ricevendo contestazioni che possono essere impugnate entro soli 15 giorni, esclusivamente mediante fotografie georeferenziate da inviare tramite l’applicazione Agrifoto di AGEA.

Il Centro Studi Agricoli denuncia che la quasi totalità degli agricoltori non è stata adeguatamente informata sull’utilizzo di questa procedura. Non è accettabile che si pretendano adempimenti così tecnici senza una preventiva attività di formazione e assistenza.

Per questo il CSA ha deliberato di organizzare entro il mese di luglio una rete di referenti tecnici in tutte le ex otto province della Sardegna, che avranno il compito di assistere gli agricoltori nell’utilizzo dell’app Agrifoto. Saranno inoltre organizzate dirette Facebook e incontri informativi aperti alle aziende agricole.

Durante la riunione sono stati affrontati anche altri temi di assoluta rilevanza, tra cui la crisi del prezzo del latte ovino, il riconoscimento del Capretto IGP Sardegna, l’emergenza della dermatite nodulare bovina, il rilancio della filiera del bovino da carne e la gravissima situazione irrigua che interessa numerosi comprensori dell’Isola e l organizzazione a Ottobre di un nuovo corso per operatori Caa

Su tutti questi argomenti il Centro Studi Agricoli assumerà nelle prossime settimane ulteriori iniziative di carattere sindacale e istituzionale.

“L’agricoltura sarda non può più essere governata con continui cambi di rotta, ritardi e norme contraddittorie. Gli imprenditori agricoli hanno bisogno di certezze, regole chiare e tempi rapidi. Il Centro Studi Agricoli continuerà a difendere con determinazione gli interessi delle aziende agricole sarde, denunciando ogni inefficienza e avanzando proposte concrete per il rilancio del settore.”Macomer, Direttivo centro studi agricoli li 02 Luglio 2026


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